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L’amministrazione replica sul calendario estivo: «Fatto quanto era possibile»

L’amministrazione replica sul calendario estivo: «Fatto quanto era possibile»

Il sindaco e la delegata alla Cultura replicano a San Vincenzo Futura «Si dovrebbe capire quanto la pandemia ha condizionato tutto» 

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«Era facile, una decina d’anni fa, strutturare cartelloni per gli eventi estivi avendo a disposizione decine di migliaia di euro da spendere. Budget faraonici che oggi non sono più ipotizzabili. A maggior ragione - spiegano il sindaco di San Vincenzo Alessandro Bandini e la consigliera delegata alla cultura Roberta Casali, in rappresentanza del gruppo di maggioranza, in risposta a San Vincenzo Futura - in un periodo come quello attuale, con l’amministrazione che si è trovata a progettare un calendario che, per forza di cose, è stato continuamente modificato vista l’emergenza sanitaria in corso». Malgrado questo - sostiene il sindaco e la delegata alla cultura - l’amministrazione ha agito con «visione strategica e assoluta concretezza visto che, a meno di due mesi dal bando, sono stati messi a disposizione di 190 imprese del territorio contributi per quasi 200mila euro. Già erogati, in cassa ai beneficiari, proprio per dare un aiuto e prendere per mano coloro che questa pandemia ha messo spalle al muro». L’amministrazione sottolinea anche il ruolo delle associazioni in merito al cartellone estivo, «che ringraziamo ancora, ha consentito di poter stilare un calendario fitto e diversificato, un programma che ha dovuto però soffrire l’incertezza e le conseguenze della pandemia. Fare di più sarebbe stato difficile, da mesi esisteva un progetto che era ferma volontà dell’Amministrazione portare avanti. Caratterizzato da conferenze, dibattiti, mostre di pittura e tanto altro. Ma in molte occasioni ci è stato riferito proprio da coloro che avrebbero dovuto proporre questi appuntamenti che sarebbe stato preferibile rimandare a tempi migliori. Per fare degli esempi, nella sala della Torre, visto il distanziamento da osservare, possono trovar posto non più di 15-20 persone, poche rispetto alla qualità delle iniziative che si intendeva proporre». Altri eventi sono stati “dirottati” al teatro Verdi, per offrire agli spettatori maggior spazio. «È naturale che quando si inizia a costruire un calendario c’è un progetto, soggetto a mutamenti. Ciò che scaturisce dalle modifiche è il programma, ovvero quanto proposto. L’impegno, la passione, la dedizione e la serietà con cui è stato portato avanti il lavoro per gli eventi estivi - concludono - vanno ben al di là delle denominazioni sui manifesti. Rappresentano la tenacia e la determinazione quotidiana attraverso le quali, in mezzo a una pandemia, è stato inseguito l’obiettivo di offrire a cittadini e turisti due mesi di iniziative di vario genere. Un risultato che, settimane fa, appariva tutt’altro che scontato». —



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