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Emergenza abitativa Quattro famiglie sfrattate da oggi in via della Regina
In tutto sono 5 i nuclei che si trovano senza un alloggio Il Comune: «Struttura pericolante, non c’è alternativa»
portoferraio
L’emergenza abitativa a Portoferraio ha assunto ormai proporzioni allarmanti. Una situazione che la giunta portoferraiese ha fatto presente in una conferenza stampa in cui ha elencato problemi che in questi ultimi giorni sono stati al centro delle cronache, ma che sono solo la punta di un iceberg ben più problematico da risolvere. Solo tra ieri e oggi infatti il sindaco Angelo Zini e il vicesindaco Luca Baldi, con delega al sociale, devono fare i conti alcuni nuclei familiari che non sanno dove andare. Proprio il Comune infatti deve sgomberare una palazzina in via della Regina con 4 nuclei familiari che devono uscire a causa della pericolosità della struttura. E un’altra famiglia da oggi non ha più un’abitazione. La punta dell’iceberg di questi giorni è stata la denuncia di due coniugi portoferraiesi, i Parrini–Tonietti che vivono in auto dopo che un provvedimento dell’autorità giudiziaria ha imposto l’allontanamento dei due dall’abitazione della madre 92enne della Parrini, con divieto di avvicinamento. Sindaco e vicesindaco insieme al medico di famiglia e alla Asl hanno cercato di trovare soluzioni accettabili alla luce anche del fatto che il signor Tonietti versa in gravi condizioni precarie di salute, bisognoso di un’assistenza sanitaria e igienica che non si coniuga con lo stato attuale di vita dei coniugi. La soluzione trovata in un incontro tra amministrazione comunale, servizi sociali e Asl prevedeva (dopo un intervento anche del 118) il ricovero in ospedale di comunità per Tonietti e la permanenza di Parrini in un centro di accoglienza livornese che, pur temporaneo, i due coniugi hanno rifiutato. Attualmente si trovano un appartamento nel centro storico portoferraiese che per qualche giorno è stato garantito da un’associazione di volontariato. «Una vicenda umana che tocca la sensibilità di tutti e anche la nostra – ha commentato il vicesindaco portoferraiese Luca Baldi – ma essendo amministratori pubblici dobbiamo seguire i percorsi istituzionali». Percorsi che li portano a fare conti con numeri sintomatici di una situazione abitativa che lo stesso sindaco definisce “esplosiva”. Il comune di Portoferraio ha 470 immobili di proprietà, il 95% gestito da Casalp. «Diamo risposte a circa 450 famiglie – ha fatto presente Baldi – ma abbiamo anche una graduatoria aperta con altre 150 che aspettano risposta». A questo si aggiunge il problema dell’emergenza abitativa. Anche per questa c’è una graduatoria con circa 80 persone che attendono di essere inseriti. «Il problema – fa presente ancora Baldi – è che negli appartamenti di emergenza abitativa che dovrebbero essere temporanei, ci sono famiglie che vi abitano da anni». Da qui l’esigenza di trovare un percorso tra tutti i soggetti coinvolti che possa dare risposte, in prima battuta, alle emergenze temporanee in attesa di una soluzione definitiva. Un percorso di condivisione in cui ognuno si assume la singola responsabilità. Ognuno deve fare la sua parte perché l’appello dell’amministrazione è «di mettersi a disposizione per trovare soluzioni almeno di emergenza per dare risposte a chi si trova senza una casa, magari con figli piccoli». «Ad oggi abbiamo un solo alloggio disponibile da assegnare – ha fatto presente Zini – ma siamo di fronte ad una grossa emergenza nella nostra città”. —
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