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Auto e scooter abbandonati nel parcheggio-cimitero

Cecilia Cecchi
Auto e scooter abbandonati nel parcheggio-cimitero

La rimozione che già procedeva lentamente è stata stoppata dal lockdown Covid L’assessore Gelichi: «Situazione insostenibile, notifiche lunghe, ma andiamo avanti»

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PIOMBINO

C’è lo scheletro della Panda rossa (ormai pure il colore è parecchio sbiadito). Resiste la Mercedes nera ammaccatissime senza finestrini e fanali. In tutto nel parcheggio dei palazzi Casalp di via Enrico de Nicola ci sono quindici (ex) macchine più resti di motorini (perché ne porti via uno com’era accaduto, ma ne sbucano tre).

Vero che la rimozione ad inzio 2020 era cominciata procedendo lentamente, visti i problemi e i tempi degli atti. Mezzi abbandonati di dubbia proprietà e tanti procedimenti avviati fino alla sospensione anche per l’emergenza sanitaria.

Un’altra vicenda senza fine. Troppi veicoli abbandonati e da così tanto tempo che i residenti – tra via de Nicola le strade a ridosso dei Diaccioni – non ne potevano più. Da qui telefonate alla polizia municipale di Piombino, ma anche all’ufficio tecnico (lavori pubblici) del Comune. Poi al giornale, nel dicembre 2018.

«Situazione insostenibile per chi vive qui, ma anche per il decoro della città – concorda l’assessore ai lavori pubblici Riccardo Gelichi –. Zona che non perdiamo mai di vista. L’ultimo sopralluogo a fine giugno...».

Cimitero di auto e scooter tra le abitazioni.

«Mezzi così – ricorda Gelichi – sono catalogati come rifiuti palesemente abbandonati, visto che mancano parti che ne garantiva il funzionamento. Con decreto 152 del 2006 si deve procede alla rimozione. Necessario l’invio di diffida al proprietario. Poi, se non si ottempera alla notifica, si passa direttamente in procura. Affastellarsi del decorso di termini... e non si tratta mai di tempi brevi. Secondo l’ultimo censimento – ricorda l’assessore – risultano sette mezzi già classificati come rifiuti. Tra i proprietari una persona è deceduta, due non sono residenti qui. Poi ci sono i ciclomotori... e siamo in attesa di sapere quali azioni ha fatto a questo proposito Casalp». Ma ci sono altri otto mezzi per gran parte sfasciati... decidere una rimozione di massa? «Si può fare – risponde Gelichi –, ma qualunque rimozione il Comune decida se ne fanno carico i cittadini. Ecco perché attendiamo risposta da Casalp e dai proprietari dei mezzi già covocati. Tra l’altro il “rottamatore più vicino è a Cecina con lievitazione della spesa. Ci vuole pazienza, ma andiamo avanti». Tutto quest’area torni ad essere davvero solo parcheggio. –

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