Gioco
Torna a pieno regime il ristorante Otello 2.0 Aperti gli spazi esterni
Aree tornate fruibili dopo lo stop per il rogo dello Jai Jai Mai. Restano cinque le famiglie evacuate dalle loro abitazioni
VENTURINA. Torna a pieno regime l’attività del ristorante Otello 2. 0. Un altro passo in avanti per il ritorno alla normalità dopo l’incendio che nel primo pomeriggio del 3 luglio ha distrutto il capannone del bazar Jia Jia Mai in via Indipendenza a Venturina Terme.
Dal giorno dell’incendio il ristorante è rientrato, come il Carnaby Street, nel perimetro della zona evacuata per i possibili rischi per la salute a seguito della dispersione di fibre d’amianto presente nel tetto del capannone distrutto dall’incendio. Dal 10 luglio l’attività è stata autorizzata a riaprire, così per il Carnaby Street, in scia all’ordinanza con cui sono potute rientrare nelle abitazioni 53 delle 58 famiglie allontanate da casa.
Stando a quanto emerso dai riscontri sul campo, infatti, la dispersione di fibre d’amianto è stata confinata a due edifici investiti direttamente dalla colonna di fumo dell’incendio, e che in un certo senso hanno fatto da schermo a tutto il resto. È qui che vivono le cinque famiglie che dovranno restare lontane da casa in attesa della bonifica che interesserà le abitazioni e le pertinenze.
Il ristorante Otello 2. 0, prima chiuso per la vicinanza con il capannone incendiato, poi riaperto con l’interdizione all’uso degli spazi esterni, torna alla normalità e può riutilizzare anche gli spazi e i tavoli all’esterno del locale per la somministrazione e consumazione di cibo e bevande. La disposizione arriva dall’ordinanza del 21 luglio numero 39, emessa dalla sindaca Alberta Ticciati come parziale revoca dell’ordinanza numero 37. Nello stesso documento si dispone la permanenza dell’ordine di evacuazione fino a nuova ordinanza degli immobili ubicati in via Indipendenza ai numeri civici 5/A – 5/B – 5/C – 5/D – 5/E – 5/F. «Alle cinque famiglie che saranno costrette a rimanere ancora fuori casa – afferma la sindaca Ticciati –, personalmente e a nome dell’amministrazione comunale esprimo la vicinanza e assicuro l’impegno per uscire presto da questa situazione». Resta in vigore il divieto di utilizzo di frutta e verdura raccolte nei terreni nell’area tra la Ss 398, il fosso Corniaccia, il percorso pedonale di via Pantalla e via Indipendenza dove il vento ha spinto fumi e gas della combustione. Vietata in questo perimetro anche la coltivazione degli orti. —
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