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Il tracciato della strada 398 resta quello che voleva Rebrab

Valeria Parrini
Il tracciato della strada 398 resta quello che voleva Rebrab

Bocciato l’ordine del giorno dei Cinque stelle sul secondo lotto per il ritorno al percorso originale, meno impattante su Cotone e Poggetto

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PIOMBINO. Il tracciato del secondo lotto della 398 per ora resta quello contenuto nella Variante Aferpi: dal Gagno a Poggio Batteria costeggiando Cotone e Poggetto per poi ruotare lungo viale Medaglie d’oro e ricollegarsi alla viabilità ordinaria all’inizio di via Portovecchio.

Il centro-destra ha bocciato l’ordine del giorno proposto dai Cinque stelle, appoggiati da Rifondazione (astenuti Pd e Anna per Piombino) perchè giudicato prematuro.

Da ricordare che il tracciato era calibrato sulle esigenze espresse a suo tempo dal piano, agroindustriale incluso, firmato Issad Rebrab, finito come è finito. In assenza, ancora, di un Piano industriale Jsw, per i Cinque stelle sarebbe stato questo il momento per rimettere la palla al centro e valutare le eventuali richieste una volta noto il piano Jsw.

L’intento dichiarato dall’ordine del giorno, in sostanza, era di sottolineare che le opere strategiche per il territorio vanno affrontate nell’interesse della collettività e non in base alle esigenze della proprietà di turno delle aree industriali. Che poi nel 2017 era il pensiero compatto delle opposizioni della passata legislatura, quando anche il gruppo Ferrari sindaco si espresse decisamente contro la Variante Aferpi. Astenuta Ascolta Piombino.

Tra i contro evidenziati dal capogruppo Cinque Stelle, Daniele Pasquinelli, l’impatto del percorso, peraltro più lungo di oltre due chilometri, sulla qualità della vita degli abitanti di Poggetto Cotone mentre resterebbero inalterati i problemi di traffico in ingresso e in uscita dalla città.

Il messaggio, però, che Pasquinelli avrebbe voluto passasse, è quello di una città non più disposta a subire ricatti dietro fumosi annunci di investimenti. «A breve - ha aggiunto - l’amministrazione comunale dovrà presentare il nuovo piano strutturale d’area in consiglio, di conseguenza dovrà elaborare il nuovo piano operativo. E’ questo il momento ideale per porre rimedio alle derive che quella variante ha prodotto, tornando quindi al tracciato originario della 398».

Tracciato molto più diretto: dal Gagno a Poggio Batteria lungo la ferrovia che attraversa la fabbrica.

All’indomani della fumata nera, il gruppo ha diramato una nota in cui si legge: «L’attuale maggioranza è in perfetta continuità con le linee guida della passata, con l'aggravante che in questa fase non c'è un piano industriale che prevede l'utilizzo delle aree interessate dai vari percorsi, e lo si evince dal fatto che pretendono di conoscere le esigenze di Jsw prima di prendere una decisione su di una questione strategica».

«Dispiace inoltre rilevare - si aggiunge - che il sindaco, con il quale abbiamo condiviso questa battaglia dai banchi delle opposizioni, abbia votato contro il nostro ordine del giorno. Ha cambiato idea o non è in linea con la maggioranza che lo sostiene? E' sintomatico il fatto che la mattina abbiamo parlato di sviluppo territoriale e di accordi di programma, quindi anche del secondo lotto della SS398, su iniziativa del sindaco e della maggioranza, e il pomeriggio, quando si discuteva il nostro documento, è diventato improvvisamente prematuro parlarne. W la coerenza».

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