Sicurezza
Agosto, il mare si allontana per la chiusura della strada
Lo stop al traffico sulla Sp 329 dalle ore 7 alle 18 per i lavori del metanodotto Il sindaco Govi: «Abbiamo chiesto di spostare il blocco a settembre inoltrato»
Monteverdi
Alcuni operatori commerciali di Sassetta avrebbero incontrato colleghi e conoscenti di Monteverdi per creare un fronte comune contro la prospettata chiusura della strada provinciale 329 per i lavori del metanodotto Castagneto Carducci-Sassetta. La fonte è senz’altro attendibile e aggiunge che è stato espresso il proposito di ricorrere, tramite le organizzazioni di categoria, contro l’ordinanza del Comune di Sassetta che autorizza il blocco del principale collegamento con la costa.
I lavori di interramento del metanodotto lungo la strada provinciale 329 procedono speditamente già da alcune settimane, dal bivio di Bocca di Valle verso Castagneto, ma si sono fermati al Pontedoro per difficoltà tecniche insuperabili – secondo l’impresa costruttrice – senza la chiusura totale della strada per alcune centinaia di metri. In effetti la carreggiata stretta e la necessità delle macchine operatrici di utilizzare entrambe le corsie sembrano dar ragione all’impresa. Già nelle scorse settimane, con il traffico regolato da semaforo, si sono registrati alcuni lievi incidenti e si è visto quanto fosse pericolosa la convivenza tra il cantiere in attività e le auto private in transito.
A favore della chiusura ci sono ragioni tecniche obiettive oltre a precisi impegni politici, Sassetta vuol avere la rete del metano funzionante per la prossima stagione invernale. Ma esistono anche altre esigenze: il turismo, vitale per l’entroterra, in crescita costante da alcuni giorni e prevedibilmente sostenuto anche oltre agosto, con le ultime prenotazioni che lo confermerebbero; la ripresa delle scuole dal 14 settembre (il pullman del mattino porta da Monteverdi a Cecina gli studenti delle superiori, e da Sassetta anche quelli delle medie, a Castagneto; per non dire dei lavoratori pendolari diretti sulla costa e dei numerosi fornitori delle botteghe di Monteverdi e Sassetta.
Insomma, il lockdown stradale annuncia notevoli disagi ed è motivo di seria preoccupazione, per restare a Monteverdi, sia dei cittadini che degli operatori economici e turistici locali. Si può fare qualcosa? È possibile spostare in autunno la chiusura della strada? È fattibile una mitigazione degli aspetti negativi? Abbiamo girato queste domande al sindaco di Monteverdi Francesco Govi. «Ho partecipato con il vicesindaco Ferri a una riunione con il sindaco di Sassetta, l’impresa costruttrice e la committente Toscana Energia. Causa Covid, il cronoprogramma dei lavori è saltato, ma il metanodotto deve essere attivo entro dicembre. Il costruttore ritiene indispensabile la chiusura ad agosto dalle 7 alle 18. Dove la strada è molto stretta, come al Pontedoro e in alcuni tornanti le macchine operatrici hanno bisogno di muoversi su tutta la carreggiata. Abbiamo chiesto di spostare il blocco della viabilità a settembre inoltrato e di valutare eventuali aperture durante la sosta-pranzo degli operai». È stata valutata la chiusura notturna della strada? «Lo abbiamo fatto – afferma il primo cittadino di Monteverdi –, ma il costruttore sostiene che è impraticabile perché le discariche sono chiuse di notte e non saprebbe dove depositare il materiale di risulta dello scavo per interrare il metanodotto». Che conclude: «Mi sento quasi tutti i giorni con il sindaco di Sassetta per soluzioni che riducano i danni della chiusura totale. No in agosto sì oltre il 15 settembre, previa una adeguata informazione ai cittadini, ai lavoratori, ai turisti e un sistema di trasporto scolastico che non faccia perdere nemmeno un’ora di lezione ai nostri ragazzi». — G.P.
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