Il Tirreno

«Telefonate inutili per una visita del medico legale»

Luca lavoratori

La disavventura di un lettore alle prese con la burocrazia al tempo del Covid 

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la lettera

Forse non tutti sanno che, con il raggiungimento dei 60 anni di età, chi è in possesso di una patente superiore, nel mio caso D con cqc, deve sottoporsi ogni anno a una visita di medicina legale. Ciò indipendentemente dal fatto che la patente non sia scaduta, la mia scadrà fra due anni, e che tutti gli autisti ogni anno siano sottoposti dall’azienda dove lavorano a una visita di medicina del lavoro. Il problema si pone quando devi prendere l’appuntamento, perché siamo sempre in periodo di emergenza Covid. Dopo aver chiesto ragguagli a una delle varie agenzie di Piombino, vengo informato di recarmi nella sede Asl (palazzina rossa) perché solo loro sono autorizzati a fare la visita in questione.

Ovviamente tutto chiuso. Un cartello spiega che bisogna telefonare a un numero di telefono. Dopo alcuni tentativi, risponde una persona che ti rinvia a un altro numero (ho ben specificato il motivo, non scadenza ma visita per raggiunti 60 anni). Detto numero risponde nel pomeriggio, risulta essere libera professione, la persona preposta risponde che nei suoi tabulati per il medico specifico non si trova questa richiesta, ma mi consiglia di prendere appuntamento per rinnovo patente (sic) e in seguito, forse pensando anche lei illogica questa soluzione, mi consiglia di chiamare il centralino dell’ospedale. Detto fatto: una cortese signora, ascoltando le mie esigenze, mi riferisce che la mattina stessa le hanno comunicato che per le visite di medicina legale dobbiamo chiamare un nuovo numero, lei gentilmente me lo fornisce. A tale numero dopo variati tentativi, in giorni diversi, non risponde mai nessuno. Richiamo il centralino, la sempre gentile signora prova a passarmi direttamente il numero e pure lei si rende conto che non risponde nessuno, prova quindi a chiamare il medico che, forse, dovrebbe fare parte della commissione, ma anche lui non risponde. A quel punto mi dice, demoralizzata, che non sa più che fare. Con un collega, decidiamo quindi di chiamare la polizia stradale, la quale gentilmente ci chiede di richiamare dopo un quarto d’ora perché deve prendere visione dei vari decreti. Richiamiamo e finalmente il disponibilissimo agente ci informa che essendo in periodo di emergenza abbiamo 90 giorni di tempo (leggi apposito decreto convertito in legge) dalla fine dell’emergenza per fare la visita e se tanto dice tanto la fine emergenza verrà procrastinata fino alla fine dell’anno, andremo a marzo 2021 a fare la visita.

Conclusioni: possibile che l’Asl non sappia niente e faccia fare un serie di telefonate senza senso? Non è questo un disservizio? Non potrebbe scrivere direttamente sul foglio palazzina rossa, le visite per, sono rimandate a data da.. Troppo impegnativo? Menefreghismo delle esigenze della popolazione? Mah!

Dulcis in fundo, avendo fatto anche il corso del rinnovo cqc, fortunatamente prima dell’inizio lookdown, ho appreso che se hai 60 anni, anche se porti un mezzo di oltre 12 metri con circa 50 persone a bordo, se hai un figlio o nipote con foglio rosa, non puoi insegnare la guida, troppo anziano. Ma chi le pensa e chi le scrive queste leggi? Bella mia Italia...

Luca lavoratori



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