Il Tirreno

supporto alimentare 

Raggiunto un accordo tra Comune, Caritas e associazioni di volontari

Antonella Danesi

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portoferraio

Il Comune di Portoferraio ha sottoscritto un accordo di collaborazione con le associazioni di volontariato e le Caritas del territorio per continuare nell’azione di supporto alimentare alle famiglie.

Il Comune, come si legge nella proposta di deliberazione, ha sempre puntato a una collaborazione con le realtà che operano a sostegno delle famiglie che si trovano in condizioni di indigenza per mettere in atto un coordinamento e una sinergia per l’ottimizzazione delle risorse.

In questo momento di particolare emergenza il Comune ha proposto alle associazioni di fare rete per avere un quadro più chiaro delle risorse e dei bisogni oltre che per evitare sprechi e sovrapposizioni nelle azioni di supporto che in piena emergenza Covid ognuno ha svolto secondo il suo ruolo, il Comune distribuendo i buoni alimentari per le famiglie che anche in seguito all’emergenza Covid 19 si sono trovate in grande difficoltà a causa della mancanza di lavoro e quindi di introiti.

L’amministrazione portoferraiese ha approvato quindi un rapporto di collaborazione insieme alla Croce Verde, alle arciconfraternite del Santissimo Sacramento e della Misericordia, alle Caritas di San Giuseppe a Carpani e del Duomo, alle associazioni Insieme per l’Elba e Dialogo.

Ogni associazione aderirà al progetto promosso dal Comune mantenendo la propria autonomia e specificità, operando però come inserite in un sistema che potrebbe diventare anche un nuovo modo di operare, non solo contingente al momento di emergenza attuale.

«È il proseguimento del sistema che avevamo messo in piedi durante l’emergenza Covid 19 – spiega il sindaco di Portoferraio, Angelo Zini – in quel momento per quanto ci riguarda eravamo impegnati nella distribuzione dei buoni alimentari. Con questo accordo rendiamo stabile un sistema che dovrebbe portare alla creazione di una sorta di banco alimentare in cui anche noi faremo la nostra parte. Abbiamo intenzione di aprire un conto corrente in modo che chi vorrà potrà contribuire, e abbiamo previsto un finanziamento di diecimila euro per l’acquisto di generi alimentari per le famiglie che si trovano in difficoltà».

Un servizio che ha l’obiettivo di rispondere alla povertà in cui si trovano persone o famiglie che vivono temporanee situazioni di disagio socioeconomico in seguito all’emergenza coronavirus e che non possono garantirsi un sostentamento minimo decoroso.

La consegna dei generi alimentari sarà commisurata alla composizione del nucleo familiare che ne fa richiesta.

Le associazioni comunicheranno all’ufficio sociale del Comune i nominativi dei beneficiari.

I volontari si occuperanno, in una prima fase almeno, della raccolta dei generi alimentari nei supermercati e della distribuzione.

Il Comune individuerà una sede per lo stoccaggio delle merci e per la suddivisione presso i centri di distribuzione . —

Antonella Danesi

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