«Ancora un rinvio per il piano industriale Territorio allo stremo»
PIOMBINO
«L’incontro tra sindacati e il nuovo vice presidente JSW Steel Italy per fare il punto della situazione dello stabilimento di Piombino. Ancora promesse, altro tempo – interviene l’Associazione Coordinamento Articolo 1-Camping Cig – prima del piano industriale slittato alla fine del mese se non ai primi di agosto, quando invece doveva già essere stato presentato dall’azienda entro giugno».
«Riscontriamo – si prosegue – una tattica attendista anche in vista delle prossime scadenze elettorali. Siamo dispiaciuti di questa nuova apertura di credito da parte delle organizzazioni sindacali ad un altro ipotetico salvatore della patria senza aver aspettato un minimo di progettazione aziendale, facendo ripartire l’ennesima narrazione felice mentre invece si discute di un solo forno elettrico con la conseguenza di molti altri esuberi rispetto a quelli già previsti – si ricorda – nella prima stesura dell’abbozzo di piano industriale di 2 anni fa. Iniziamo a parlarne di questa possibilità prevedendo ricollocazioni in altre attività, prepensionamenti con la riapertura dei termini per l’amianto, incentivi per dimissioni volontarie. In tutta questa vicenda, lo Stato non può essere un bancomat per la multinazionale indiana ma deve avere il controllo pieno dello stabilimento acquisendo almeno il 51% della proprietà investendo soldi pubblici per tornare a colare acciaio, bonificare il territorio, fare infrastrutture e avviare progetti di diversificazione economica per un territorio allo stremo sotto ogni profilo». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google