Il Tirreno

la presentazione 

Racconti del Covid-19, il ricavato del libro andrà in beneficenza

Fra; ncesca Lenzi

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PIOMBINO

Sono 124 le storie nei Racconti del Covid-19, progetto nato il 30 marzo scorso, in piena pandemia, da un’idea di Filippo Carletti, piombinese di 29 anni che, dopo la laurea in Scienze della comunicazione a Pisa, lavora per una società di marketing e comunicazione con sede a Roma. E proprio nel lockdown ha preso vita questa sorta di diario collettivo nel quale Carletti ha invitato i piombinesi, residenti in loco o trasferiti più o meno lontano da casa, a raccontare la vita durante la quarantena.

All’inizio sono arrivate le storie degli amici di Filippo che hanno sposato da subito il progetto, seguiti pian piano da chi non aveva più bisogno dell’invito, spinto dalla voglia di raccontare e raccontarsi. I primi 52 contributi sono stati pubblicati lo stesso giorno, il 30 marzo 2020, dopo circa tre settimane di lavoro. «Gli altri sono arrivati nei giorni successivi – spiega Filippo Carletti – La mattina mi alzavo e, magari, trovavo tre, quattro, anche cinque, racconti, nella posta elettronica. Tutto è nato come amore per l’idea stessa del progetto, che non è mai stato a scopo di lucro. Per dire, che all’inizio non c’era l’intenzione di farne un libro, ma poi, arrivati a oltre cento storie, ho pensato ne valesse la pena».

E il raccoglitore di storie on line è così diventato un volume, disponibile su Amazon, e presentato al castello di Populonia, nell’ambito del ciclo di incontri organizzato dal gruppo Past Experience, “Creatività in cattività”.

All’appuntamento erano presenti alcuni degli autori. Studenti e infermieri, piombinesi fuori sede e mamme lontane dai figli. Ancora, sportivi di professione, musicisti, ristoratori, e tanti altri, fra i quali lo stesso Filippo. Tutti uniti per raccontare la quarantena, per un progetto che, nell’immediato, ha suscitato moltissimo interesse. Sia in Italia (a seguire l’esempio di Filippo, fra gli altri, Reggio Emilia e Milano) e all’estero (con I racconti del Covid letti dalla Russia, dalla Spagna, Stati Uniti, e via dicendo).

«In definitiva – afferma Carletti – I racconti del Covid sono da considerarsi un grande classico della letteratura a tutti gli effetti. Una spinta di profonda umanità verso la condivisione, iniziata da Piombino, per me la città più bella del mondo». E a Piombino saranno destinati i soldi incassati con la vendita del libro. «Siamo in contatto col Comune – dice Filippo – Alla fine, anche sulla base della somma raccolta, decideremo come destinare il ricavato, totalmente in beneficenza». –

Francesca Lenzi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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