Il Tirreno

il sindaco montauti 

«Il sentiero di Capo Poro sarà fruibile per tutti senza altre battaglie»

A. D.
«Il sentiero di Capo Poro sarà fruibile per tutti senza altre battaglie»

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CAMPO NELL’ELBA

Dopo la sentenza del Tar relativa al contenzioso tra la Scat, società proprietaria dell’azienda agricola di Galenzana e il Parco Nazionale interviene il sindaco di Campo nell’Elba, Davide Montauti per alcune precisazioni, la prima delle quali che nessuno ha mai chiesto al Comune di esercitare il diritto di prelazione su Capo Poro. «Possibilità – scrive – data solo al Parco al quale l’agenzia del Demanio ha comunicato, a dicembre 2016, l’intenzione di alienare compendio alla cifra di 36. 560, 00 euro».

Il Parco ha deciso di non esercitare il diritto di prelazione e quindi il privato ha avuto la possibilità di comprare quel terreno sul quale si trovano i ruderi oggetto di contenzioso tra l’ente di fronte al tribunale amministrativo. «Non conosco i motivi per i quali il Parco in quell’occasione ha deciso di non comprare il terreno – aggiunge Montauti – ma so per certo che se quel promontorio che domina Montecristo e tutto il versante sud dell’arcipelago fosse oggi un bene pubblico questa sarebbe la più grande garanzia di tutela». Per quanto riguarda il suo ruolo istituzionale nella vicenda, il sindaco precisa che alcune settimane fa ha presieduto un incontro che si è svolto proprio per il sentiero che raggiunge Capo Poro a cui era presente anche il Parco. Il risultato è stato che il privato ne ha garantito la fruizione pubblica. «Questo risultato – considera Montauti – ha assicurato ai cittadini e a tutti quelli che amano questo territorio di poter godere di quel sentiero senza altre battaglie legali. Il Comune e il Parco hanno raggiunto un risultato e penso che anche Legambiente concordi che se il privato si dimostra disponibile è bene cogliere l’occasione senza prevedere contenziosi lunghi e costosi». La sentenza del Tar non impedisce, comunque, al privato di fare la manutenzione straordinaria dei ruderi. «Ricordo a Legambiente – continua il sindaco – che il mio intervento è stato molto chiaro anche in relazione alla casa del custode che ha visto il Comune sollecitare il parere della Sovrintendenza per evitare una costruzione non funzionale ad un piano aziendale agricolo. Infatti il progetto era di realizzarla sulla scogliera sopra la spiaggia dei Salandri. Anche in questo caso il provvedimento ha spinto il proprietario privato a rivolgersi al Tar ricevendo parere negativo. Considero il nostro intervento importante per la tutela del comprensorio Galenzana-Capo Poro». L’augurio di Montauti è che tutti gli attori del territorio inizino a vedere l’ambiente come una risorsa di questa nostra comunità. «Credo – termina – che le battaglie ambientaliste siano giuste e sacrosante ma la politica ha l’obbligo di trovare soluzioni razionali, giuridicamente sostenibili e che prevengono danni sul territorio irreparabili». –

A. D.

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di Redazione web