Sicurezza
Coniugi anziani dormono in macchina «Dateci una casa»
PORTOFERRAIO
Dormono nella loro utilitaria nel campo attiguo allo stadio del Carburo, nei pressi dell’area destinata all’elisoccorso del 118. Sono due coniugi, lei casalinga, lui pensionato con gravi problemi di salute. «Per fortuna mi appoggio durante il giorno da un’amica – dice la donna al nostro giornale – altrimenti come farei per lavare i panni e altra roba, farmi una doccia e preparare un pasto caldo per lui?».
Vivono in questa condizione da quando il giudice di Livorno, cui si era rivolta la madre novantenne, ha firmato un ordine restrittivo su richiesta della donna anziana che voleva essere tutelata da molestie, maltrattamenti messi in essere dalla figlia. Per cui lei non può avvicinarsi alla dimora della madre dove aveva alloggiato col marito fino a quel momento ed è finita per strada. «Ho chiesto aiuto a tutte le istituzioni – dice – Ho interessato forze dell’ordine, rappresentanti della sanità pubblica e amministratori. Ma fino a oggi non ho avuto risposte».
O meglio, una soluzione le era stata presentata. Il marito sarebbe stato accolto all’ospedale di comunità dell’Elba, dove avrebbe ricevuto le cure necessarie. Per lei invece c’era una famiglia del continente che l’avrebbe accolta. Oppure in un dormitorio, sempre però in continente. «Mi sarei dovuta separare da mio marito, non ho accettato». Cosa chiedono i due coniugi agli amministratori? “Ci sono alcuni alloggi di case popolari che risultano essere vuoti. Non vogliamo un’abitazione con molte stanze. A noi basta anche un piccolo appartamento, pur di continuare a stare insieme e non separarsi». —
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