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Scuole, presto al via i lavori di efficientamento energetico

IRENE DI BRINO

Restyling alla media Mascagni, all’elementare Rodari e al nido Lo Scarabocchio Le tempistiche saranno più lunghe invece per la materna Giamburrasca

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SAN VINCENZO

Previsto a breve, dopo poco più di due anni dall’approvazione del progetto, l’inizio dei lavori di efficientamento energetico di due dei tre plessi scolastici del territorio comunale di San Vincenzo.

A sottoporsi al restyling, la scuola media Pietro Mascagni e il complesso comprendente la scuola elementare Gianni Rodari e il nido lo Scarabocchio. Gli interventi, studiati a seguito del bando con cui, nel 2017, la Regione Toscana prevedeva di agevolare la realizzazione di progetti di efficientamento energetico degli immobili pubblici tramite un finanziamento europeo, includono tra le altre cose la sostituzione completa degli infissi esterni e – nel caso delle scuole medie – una ristrutturazione della centrale termica con l’inserimento di un impianto fotovoltaico.

La fase di aggiudicazione dei lavori sarà completata nei prossimi giorni – fanno sapere dall’ufficio lavori pubblici del Comune – ma la vera sfida sarà riuscire a far collimare le esigenze tecniche dell’impresa vincitrice, i tempi obbligati dell’attività scolastica e le nuove regole legate alla gestione del covid-19.

«I bandi di gara erano pronti a febbraio – spiega il geometra Vinicio Meini, responsabile del procedimento – in modo da poter avere tutta l’estate per lavorare sui nuovi impianti e vederli realizzati prima della riapertura di settembre. Purtroppo anche in questo caso il lockdown ha causato un forte ritardo nelle procedure, che ora ci porta a ripensare tutte le tempistiche dei lavori».

L’idea sarebbe quella di dare il via il prima possibile, per riuscire a sfruttare almeno l’ultimo mese di chiusura estiva delle scuole, iniziando con l’approvvigionamento dei materiali e anche con alcuni dei lavori, per poi fermarsi e riprendere nella pausa natalizia e – in caso di rallentamenti – anche in quella pasquale.

Per quanto riguarda invece la scuola materna Giamburrasca, terzo plesso scolastico incluso nel progetto del 2018, le tempistiche saranno ancora più lunghe, data l’impossibilità di cominciare i lavori durante l’estate.

Sembra chiaro che ad oggi la necessità sia quella di affidare e iniziare i lavori il prima possibile, per riuscire a ricevere il finanziamento europeo previsto proprio dal bando regionale del 2017, a copertura di almeno il 40% delle spese totali. Finanziamento però soggetto a tempistiche precise che, a causa dei ritardi, dovranno essere necessariamente dilatate.

«Purtroppo, sappiamo che lavori di questa portata arrecano sempre dei disagi – spiega l’assessore al patrimonio e manutenzione Marco Bonicoli – e che far coincidere le esigenze delle varie parti in causa sarà molto complicato. Ma questo progetto è un ottimo investimento per il futuro, che si va a unire alla già avvenuta sostituzione totale dei corpi illuminanti all’interno delle scuole, con lo scopo di adeguare gli edifici scolastici a nuovi mezzi di insegnamento, come la Lim (lavagna interattiva multimediale) e alle nuove esigenze di risparmio efficientamento energetico».

Una volta affidati i lavori, resta da capire come le nuove misure di distanziamento e sicurezza previste dal ministero dell’Istruzione andranno ad agire sulla pianificazione e sulle tempistiche del progetto, tenendo sempre presente che lo scopo primario sarà fare in modo che bambini e ragazzi – che hanno dovuto finire l’ultimo anno scolastico a casa – possano tornare a settembre a vivere appieno l’atmosfera scolastica e rientrare, finalmente, a scuola.



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