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Ripascimento, lavori dal pomeriggio Bagnanti fatti spostare dalla spiaggia

Ripascimento, lavori dal pomeriggio Bagnanti fatti spostare dalla spiaggia

Alla protesta di chi si è visto costretto a liberare l’arenile  interessato dal cantiere si unisce la Lega, dal 4 luglio ha raccolto più di un reclamo

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Allontanati dalla spiaggia per i lavori di ripascimento. È quanto raccontano al Tirreno alcuni bagnanti che dalla mattina di domenica 12 luglio avevano piazzato ombrelloni e il resto delle attrezzature nel tratto di arenile libero a nord della concessione Riva degli Etruschi. «Siamo arrivati la mattina sulla spiaggia e non c’era alcun avviso di lavori previsti nella giornata», affermano. Ma la situazione è precipitata alle 13, 58, questo l’orario segnalato al giornale.

«Dopo che la spiaggia è piena di gente e ombrelloni già collocati fin dalla prima mattina, alcuni operai della Sales ci hanno invitato a spostarci perché dovevano iniziare i lavori di rifacimento spiaggia con tanto di ruspa direttamente sul bagno asciuga e piattaforma in acqua con divieto di balneazione – raccontano –. Ci hanno invitato di spostarci creando un assembramento importante! I turisti giustamente si stanno tutti lamentando perché dopo aver pagato un fine settimana costoso al mare non possono neanche usufruire della spiaggia e del mare! Sembra impossibile che un Comune costiero volto al turismo come San Vincenzo non sia stato capace di fare i lavori prima di luglio o di rimandarli all’inizio della settimana».

I cantieri slittati e finiti in piena stagione balneare stanno sollevando più di una polemica. «Soggiorno in spiaggia rovinato dai pesanti lavori in corso di esecuzione in piena stagione estiva – dice la Lega di San Vincenzo –. Interveniamo per manifestare la preoccupazione di tantissimi turisti i quali, sabato 4 luglio, in occasione della giornata dei gazebo della Lega, hanno in più occasioni segnalato la gravissima situazione derivante dalla movimentazione di mezzi meccanici in spiaggia». Che aggiunge: «Chiediamo all’amministrazione comunale che l’esecuzione di questo tipo di attività venga concordata con tutto il settore recettivo-turistico e balneare non potendosi prescindere, durante lo svolgimento di simili opere, dall’interferire sulla qualità dell’accoglienza turistica. I pesanti disagi che si sono originati richiederebbero le scuse pubbliche e immediate da parte dell’amministrazione comunale, tenuto anche conto del chiaro ritorno economico derivante dalla tassa di soggiorno che tutti i turisti contribuiscono a corrispondere pur a fronte del turbato soggiorno». —



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