Il Tirreno

rimateria 

Carotaggi in discarica Supervisione affidata a un geologo lucchese

M.M.
Carotaggi in discarica Supervisione affidata a un geologo lucchese

2 MINUTI DI LETTURA





piombino

Supervisionare le operazioni all’interno della discarica di Ischia di Crociano. Questo è il ruolo affidato dal Comune di Piombino al geologo lucchese Simone Stefani. Il professionista dovrà prevenire durante l’effettuazione dei carotaggi “qualsiasi danno alla struttura della discarica e ai suoi presidi ambientali”, si legge nella determina numero 572 del 2 luglio a firma del dirigente dell’ufficio Ambiente Luca Favali. E dovrà controllare le “relative analisi” fisico– chimiche del materiale estratto.

L’incarico, a fronte di una spesa di 5.599,80 euro, è stato affidato dall’ente in via diretta. E rappresenta un altro dei tasselli che preludono all’avvio delle operazioni all’interno della discarica, con i carotaggi che sono stati il 24 giugno dall’amministrazione piombinese al raggruppamento temporaneo di imprese (Rti) tra la società cooperativa Costag e Singea Srl. La Rti è l’unica ad aver presentato un’offerta a fronte dell’avvio il 4 maggio sulla piattaforma regionale Start della procedura concorrenziale, con valutazione del prezzo più basso, mediante l’invito di 5 operatori economici specializzati nel settore. L’importo offerto, a fronte di una base di gara di 27mila euro, registra un ribasso dell’8% per una spesa di 24.692,80 euro.

Otto campioni su un’area coltivata di 12 ettari. Carotaggi a una profondità di 15 metri e analisi fisico-chimica del materiale estratto. Il tutto per sciogliere i dubbi sui rifiuti conferiti negli anni passati. Il riferimento è alla maxi inchiesta sul presunto traffico illecito di rifiuti. Nelle aziende livornesi Lonzi e Rari dal 2015 al 2017 le sostanze venivano triturate e miscelate o solo taroccate per essere inviate in discarica, alla Rea di Rosignano e a Rimateria, cambiando il codice di provenienza e trasformando i rifiuti da pericolosi a non pericolosi. Una modalità che avrebbe consentito di risparmiati i soldi per lo smaltimento, truffando la Regione sull’ecotassa per 1, 5 milioni di euro. È un fatto che la Direzione distrettuale antimafia di Firenze non ha mai ritenuto necessario disporre i carotaggi nella lunga fase delle indagini preliminari, pur valutando la sussistenza di ipotesi di reato. — M.M.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini