Gioco
Assalto alle spiagge libere soprattutto la domenica Sicurezza in primo piano
Tanti bagnanti cercano un ombrellone da prenotare negli stabilimenti balneari Affollamenti la domenica, primi campeggiatori abusivi e più controlli
PERELLI
«Non voglio litigare anche al mare, così ho cominciato da poco a venire in spiaggia... però il sabato e la domenica faccio il giro degli stabilimenti balneari finché non trovo “un posto al sole” garantito in tranquillità. Altrimenti? Me ne resto a casa! ».
Nel racconto della signora di mascherina munita che, finito il caffè al bar sul molo di Perelli 1, è pronta ad avviarsi all’ombrellone prenotato per questo sabato di luglio c’è tutto. In poche parole riassume come cittadini ed ospiti della costa piombinese vivono questa estate in qualche modo orchestrata dall’emergenza sanitaria. Una lotta al virus Covid 19 tutt’altro che finita, anche se in spiaggia, soprattutto la domenica, proprio così non sembrerebbe.
Inizio e ripartenza lenta per la stagione balneare, ma ormai l’assalto alle spiagge libere è cominciato, pur ancora concentrato nel fine settimana soprattutto la domenica. Come durante tutta la settimana anche il sabato mattina si sta bene un po’ ovunque.
Solo a Baratti, già verso le 11,30, parcheggi – tutti a pagamento – esauriti; qui le persone non potrebbero trovare posto solo sul pratone bruciato dal sole.
In Costa Est finiti gli stalli gratis sulle banchine a ridosso delle strade d’accesso: coi primi problemi di passaggio tra più mezzi che si incrociano. I parcheggi Parchi offrono (pur costose) possibilità giornaliere, compreso il parco della Sterpaia.
Tra lo stabilimento balneare Bagnoskiuma e il Nano Verde, rigorosamente in spiaggia libera, una coppia di fidanzati è appena arrivata in moto da Firenze, a quanto pare non torneranno a casa, pronti a prendere posto domattina presto. A Carlappiano, come sul Promontorio verso Buca delle Fate, oppure a Rimigliano, sono ricominciati i campeggiatori abusivi (con prime segnalazioni già alla polizia municipale di San Vincenzo).
Nonostante i controlli delle forze dell’ordine, degli addetti Parchi Val di Cornia, degli operatori, soprattutto la domenica sulla Costa degli Etruschi succede di tutto: delirio di presenze con lotta al parcheggio. Troppe le persone che, oltre qualunque paura, sembrano immemori del rischio contagio ancora in corso.
Questo su km e km di spiaggia libera che pur ospitano un numero contenuto di bagnanti durante la settimana, quando un po’ tutti cercano di mantenere le distanze tra ombrelloni e indossare la mascherina al bar.
Ecco che – come ricordato – negli stabilimenti balneari si è spesso costretti a respingere richieste di prenotazioni. Per molti bagnanti l’obiettivo resta al mare sì, ma in sicurezza e senza problemi.
Eppure ai bagni come alle baracchine in spiaggia ci sono affissi i cartelli con indicati i necessari comportamenti anti contagio. Tutto il personale dei self service o dei bar indossa la mascherina, ma i clienti non sempre fanno lo stesso. Al bar del “Bagno Baratti” i ragazzi ricordano, tra una hit e l’altra, “cosa non fare” soprattutto quando la fila comincia a crescere...
Mai come in questa guerra impari con virus è necessario che l’attenzione superi le trasgressioni per svoltare davvero in questa estate già segnata dall’emergenza. Così che tutte le spiagge della costa restino, pur sempre bellissime, ma anche accoglienti e soprattutto sicure. –
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