Il Tirreno

la sanità sull’isola  

«L’ospedale è in difficoltà, servono assunzioni»

«L’ospedale è in difficoltà, servono assunzioni»

Il Fials chiede un confronto urgente all’Asl: «Si apre il pronto soccorso, ma intanto in medicina si riducono i posti letto»

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PORTOFERRAIO

Un confronto immediato con l’Asl Toscana Nord Ovest sulle criticità dell’ospedale di Portoferraio e sulle carenze di organico. È quanto chiede il sindacato autonomo Fials, che si è rivolto anche al sindaco di Portoferraio Angelo Zini per un incontro urgente.

Fials ribadisce come sull’isola si sia inaugurato il nuovo pronto soccorso, ma al tempo stesso «sono ridotti i posti letto a medicina generale e non riapre l’ospedale di comunità».

«La causa – spiegano dal sindacato autonomo – è individuata nella necessità di mantenere il reparto “bolla” anche per l’insufficienza dei reagenti per l'accertamento rapito della positività al Covid-19, ciò dimostra in via ulteriore la carenze di programmazione e gestione. Lo stesso pronto soccorso è ancora incompleto nell'attivazione della breve osservazione, manca la nuova camera calda, restano inadeguati i servizi igienici e gli spogliatoi dove sono ammassati gli stipetti e carenti le condizioni di sicurezza». Per questo il sindacato attacca l’azienda, accusandola di scarsa programmazione.

«La direzione aziendale – attacca il Fials – ha proceduto in maniera unidirezionale evitando il legittimo confronto sindacale, ha gestito la risorsa personale come se la necessità di incrementare il personale per lavorare in sicurezza rappresentasse una “gentile concessione” senza valutare l'importanza del lavoro in equipe tra infermieri e operatori socio sanitari gestiti quest'ultimi come “birilli” impegnati in più servizi e gestiti con “turni speciali” che non hanno riscontro in tutta la Usl Nord Ovest, dovendo entrare al lavoro di pomeriggio e smontare a mezzanotte».

Per questo motivo Fials «esige» dalla Usl un confronto sui temi della programmazione e gestione dei servizi sanitari. «Ci domandiamo – insistono dal sindacato – se la carenza di posti letto nella medicina generale e la collocazione impropria dei degenti di quelli dell’area della chirurgia sia la surrettizia realizzazione della unità operativa multidisciplinare unica per medicina e chirurgia prevista negli indirizzi della programmazione sanitaria 2018/19». Il sindacato espone dei dubbi sulla gestione del personale e delle attività in diverse aree dell’ospedale, compresa la nuova camera iperbarica. «E poi ci domandiamo – insiste Fials – a che punto è il piano di realizzazione delle Case della Salute? Programmazione significa porre in relazione i servizi erogati con il numero di operatori necessari. I lavoratori durante il periodo dell’emergenza Covid -19 hanno dimostrato impegno e qualità nel fornire le prestazioni mentre la Usl neppure mantiene gli impegni presi in termini di riconoscimento economico come la prevista estensione della indennità di malattie infettive per il pronto soccorso e per chi ha svolto attività rivolte a contenere il contagio».

Fials ha richiesto il 30 giugno un incontro alla Usl per esporre le proprie posizioni in merito e al sindaco di Portoferraio per una valutazione sui temi della programmazione e delle criticità attuali: «Mentre il sindaco si è reso disponibile – dicono dal sindacato – la direzione aziendale tace». —

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