La protesta
Spazio H va in cerca di volontari per consegnare spese a domicilio
L’associazione è capofila per Piombino del progetto Ausilio di Unicoop Il presidente Paoli : «Basterebbe l’impegno di due ore a settimane alterne»
PIOMBINO
Si cercano volontari per la consegna delle spese a domicilio. Un paio di ore di tempo a settimane alterne: questo è l’impegno.
In mancanza di risposte, nei prossimi mesi sarà a rischio la prosecuzione del servizio.
L’appello è di Spazio H, associazione capofila per Piombino del progetto Ausilio di Unicoop Tirreno Lazio a cui collaborano San Vincenzo de Paoli, Auser, Pubblica assistenza e Uisp.
Sono di Spazio H 22 dei 28 volontari impegnati nell’attività che permette a persone in condizioni di scarsa autonomia di ricevere la spesa a casa senza costi aggiuntivi. L’accesso è possibile in una serie di altre situazioni indicate nei moduli disponibili nei punti di ascolto dei negozi Unicoop.
A carico di Spazio H ci sono anche il coordinamento e la parte organizzativa.
Al momento sono 36 i beneficiari del servizio mentre le consegne mediamente oscillano dalle 24 alle 31. Non tutti fanno la spesa ogni settimana.
Il presidente di Spazio H, Valerio Paoli, sintetizza il funzionamento.
«Ogni mercoledì – spiega – 3 volontari telefonano a ciascuno dei 36 utenti per raccogliere gli ordini. Quindi, comincia il lavoro del coordinatore per stablire chi va dove, ottimizzando i percorsi ed evitando dispersioni».
Il giorno dopo, in genere in 5 – ma uno in più non guasterebbe, soprattutto a ridosso delle festività, – provvedono a fare gli acquisti.
Fino a qui, con le necessità e le presenze più o meno ci siamo. Il problema è quello delle consegne. Occorrono almeno 5 persone distribuite sui tre mezzi a disposizione ogni volta. Un paio, assegnate dai Servizi sociali del Tribunale, tra agosto e settembre termineranno e il numero dei soggetti impegnati sarà ancora più risicato. E poi possono esserci sempre gli imprevisti ad appesantire un quadro già precario.
Paoli è netto: «Per strutturare un servizio in maniera organica, questi numeri sono insufficienti. Cerchiamo aletre persone motivate e responsabili, che quando prendono un impegno lo portano in fondo. E che siano nelle condizioni fisiche di raggiungere anche il quarto piano senza l’ascensore», sottolinea il presidente. Che ricorda l’impegno limitato ad un paio di ore una settimana sì e l’altra no.
Detta così, sembrerebbe facile. Ma periodicamente il problema si ripropone.
«In piena pandemia – aggiunge – abbiamo avuto anche utenti temporanei, anziani autosufficienti che non se la sentivano di andare al supermercato. Adesso siamo di nuovo ai 36. Per fortuna non ci sono richieste in attesa. Perché ora come ora non potremmo neanche accoglierne altre». –
Valeria Parrini
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