Gioco
Cartelli turistici illeggibili 50mila euro per sostituirli
Segnaletica rovinata o divelta dai vandali su tutti i percorsi del Promontorio Il vicesindaco Giuliano Parodi: «Ricognizione e fondi per agire il prima possibile»
PIOMBINO
Cartelli turistici rovinati e illeggibili. Segnaletica a volte, già sostituita o “restaurata” da Parchi Val di Cornia quasi inutilmente visto che se non è colpa delle intemperie, i vandali spesso si accaniscono con quel poco che resta.
Al Comune di Piombino come nuovi costeranno 50mila euro: ma ci vorrà tempo.
E ormai resta difficile orientarsi qualunque sia la passeggiate scelta sul Promontorio, sia partendo da Piombino, da Calamoresca, che da Baratti o Populonia.
Natura, storia, mare, bellezza. Per gli amanti del turismo all’aria aperta, il depliant con indicazioni e proposte per gli intinerari da sapere bisogna procurarselo da sé.
Non è davvero un bel biglietto da visita.
«Inaccettabile, ce ne stiamo occupando da tempo – conferma il vicesindaco e assessore al turismo Giuliano Parodi – soprattutto per trovare le risorse necessarie all’intervento. Situazione che si trascina da alcuni anni e la maggior parte dei cartelli, se non tutti, risultano gravemente danneggiati».
Si confermano maxi pannelli sfregiati con lo spray, o che magari “inciampano” stabilmente nei pallettoni come a Buca delle Fate. «Abbiamo cominciato facendo un censimento lungo tutti i percorsi – prosegue Parodi – Necessaria una ricognizione generale per stabilire su cosa bisogna intervenire prima: anche se ormai sono quasi tutti rotti o scoloriti, tanto da diventare comunque illeggibili. A volte sono stati rimossi persino i pali. Però almeno gli operatori dell’ufficio tecnico – dice – non dovranno provvedere ai basamenti, almeno quelli ci sono già. L’obiettivo è poi recuperare la progettazione originale per rimandare in stampa proprio tutte le informazioni relative ai percorsi».
Un elenco di danni e spese che non finisce mai e dentro c’è di tutto. Nel 2018, ad esempio, distrutte pure le staccionate in difesa delle dune alla Sterpaia o tavoli più sedie di legno sulla via dei Cavalleggeri dopo Calamoresca (coi maxi cartelli giù per la scarpata), poi le reti di recinzione sulla via per Buca delle Fate; e certo i cinghiali o altri animali non sarebbero in grado di portare a termine azioni così.
«Anche questo restyling dei cartelli costerà circa 50mila euro per 55 cartelli, 25 su via del Cavalleggeri il resto sul crinale – conferma Parodi – operazione legata a una variazione di bilancio di luglio. E per fortuna ammortizzeremo almeno il costo delle strutture di base... Vorremmo poter intervenire il prima possibile, con l’obiettivo di dare almeno un servizio migliore ai visitatori in autunno. Sarà necessaria più sensibilità e collaborazione dai cittadini, visto che gli atti vandalici pesano sulla cassa comune a tutti: non si può continuare a distruggere e far distruggere quello che di buono facciamo». In questi giorni già arrivati e posizionati i nuovi pannelli del Parco archeologico di Baratti e Populonia. «Con risorse interne. È stato trovato un materiale – spiega Parodi – che speriamo resista meglio alle variazioni climatiche. Il lockdown per l’emergenza sanitaria Covid 19 non ci ha fermati e a poco più di un mese dalla riapertura del parco questi nuovi pannelli hanno trovato la loro collocazione nelle necropoli di San Cerbone e delle Grotte». –
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