Il Tirreno

Vendite in crescita dei prodotti elbani, strutture turistiche aiutano le aziende

Stefano Bramanti
Vendite in crescita dei prodotti elbani, strutture turistiche aiutano le aziende

Viticoltori del Consorzio e agricoltori di prodotti Doc registrano finalmente un balzo delle vendite a giugno 

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PORTOFERRAIO. I produttori elbani risorgono in questo giugno. Si fecero sentire, preoccupati, in particolare i viticoltori del Consorzio Elba Doc, e lanciarono un appello affinché fosse attuata una politica locale per favorire il consumo di prodotti locali, viste le vendite bloccate dalle chiusure del lockdown. E quindi vino, marmellate, olio extravergine, miele e quant’altro a marchio Elba Rinasce: «La risposta nelle vendite c’è stata e fa ben sperare per i restanti mesi estivi», dice Antonio Arrighi, dell’azienda agricola omonima che fu uno dei primi a lanciare l’appello. Gli fa eco l’agronomo Italo Sapere dell’azienda agricola anch’essa di Porto Azzurro, Sapereta. «Beh, le cantine iniziano un po’ a svuotarsi – spiega e poi spende una battuta sulle scorribande nei vigneti dei cinghiali, che provocano molti danni, da lustri: «Per la vendemmia vedremo; se questi animali la permetteranno in modo regolare. Noi alleviamo questi ungulati che si nutrono delle nostre uve e ciò va a favore dei cacciatori...». «I cinghiali in realtà per ora sono abbastanza tranquilli – replica Arrighi – ma semplicemente perché l’uva non è ancora pienamente matura. È a quel momento che interverranno e quindi saranno grane per noi e ci saranno i danni. La vendemmia se continua questa clima è probabile che verrà anticipata all’agosto, tale clima caldo aiuta e l’uva è molto bella e gli acini sono sempre più sani. Circa la faccenda del consumo di prodotti elbani bisogna dire che c’è stata una risposta da parte di molti albergatori, ristoratori ed enoteche. Hanno capito la difficoltà in cui ci si trovava, stante la situazione della pandemia e quindi registriamo una continua crescita nelle nostre vendite. La mia azienda esporta bene anche in altre regioni d’Italia e anche all’estero con spedizioni specifiche. Tutto fa ben sperare per luglio-e agosto. Anche i più pessimisti cominciano a sorridere. Riusciremo forse ad evitare l’accumulo di bottiglie Doc nelle cantine, per via della nuova vendemmia». Quindi pare che la collaborazione tra chi lavora nel settore turistico sia in crescita e quindi vini, marmellate, olio evo e dolciumi potranno veder crescere il numero d’affari. E riconferma questa situazione Sapere: «Possiamo parlare di una intesa promozionale di ristoratori, albergatori; verso di noi e la nostra preoccupazione sta diminuendo. Speriamo che prosegua così fino a settembre-ottobre, clima permettendo». Il presidente del Consorzio dei produttori elbani di vino DOC, conferma il trend.

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È Marcello Fioretti della tenuta Acquabona di Portoferraio, associazione di cui fanno parte i due intervistati. «Certo – dice – la ripresa c’è sebbene il paragone col 2019 non sia proponibile. Comunque tutto ciò fa ben sperare in un recupero rispetto a come si prospettavano le cose qualche mese fa». E abbiamo sentito anche Valerio Tamagni della Birra dell’Elba di Portoferraio che ha detto: «Sì dobbiamo dire che da una decina di giorni le cose migliorano. Eravamo del tutto bloccati ora siamo di nuovo in marcia con vendite in crescita».

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E pure Alessandro Ballini della ditta omonima, l’azienda ereditata dal padre, Roberto ex campione di ciclismo, ora tutore dell’Orto dei Semplici a Rio, una struttura gestita dal parco. Alessandro possiede decine di arnie presenti nel suolo elbano e registra una ripresa. «È vero– dice – i tre mesi passati sono stati bui, producevo ma tutto era fermo. Da maggio e ancora di più in giugno le cose sono ripartite e vendiamo il miele Doc e anche nei supermercati. Una crescita continua» . —
 

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