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Barca contro gli scogli Interviene la Capitaneria per salvare una donna
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Intervento della Capitaneria di Porto per portare in salvo una velista finita con la sua imbarcazione contro gli scogli a Nisporto.
Alla richiesta di soccorso sono interventi il battello pneumatico G.C. 097 e la motovedetta C.P. 892. I militari hanno eseguito l’intervento a favore di una unità a vela da diporto. A bordo c’era una sola persona a bordo, nelle acque antistanti la località Nisporto. Per un probabile guasto al timone, l’unità si era incagliata sugli scogli presenti in quel tratto di mare, mettendo in pericolo la stessa integrità dello scafo.
La Capitaneria di porto ha inviato sul posto il battello pneumatico e la motovedetta. I militari, una volta giunti sul luogo delle operazioni, hanno provveduto ai soccorsi necessari. In particolare, nonostante le pericolose rocce affioranti, si rendeva necessario, da parte dei marittimi, tuffarsi in mare per recuperare la naufraga che si presentava in stato di shock per l’evento e con una leggera ferita sulla mano sinistra, fornendole le prime cure necessarie. Nello stesso momento, gli stessi militari della Guardia Costiera, provvedevano anche a porre in sicurezza l’imbarcazione al fine di proteggere l’ecosistema marino da un possibile sversamento di carburante in mare, tutelando al contempo la sicurezza della navigazione. «L’operazione di soccorso – si legge nella nota della Capitaneria - si è completata procedendo a trasportare la persona soccorsa con i mezzi navali dipendenti, per poi sbarcarla presso il pontile galleggiante antistante la Capitaneria di porto dove è stata affidata poco dopo alle cure del personale del servizio 118 che ne ha verificato l’effettivo stato di salute». È stata avviata dalla Capitaneria l’inchiesta amministrativa prevista dal Codice della navigazione volta a ricostruire la dinamica del sinistro marittimo. —
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