Il dolore
«Quartieri vivibili e decorosi per contrastare il degrado»
campiglia
«Quanto accaduto nelle prime ore del 30 giugno nei pressi della stazione di Campiglia Marittima è sicuramente un fatto molto grave e che in quanto tale va condannato. Tuttavia, si tratta soltanto di uno dei tanti episodi, seppur particolarmente eclatante, di degrado crescente che da anni caratterizzano la stazione di Campiglia Marittima». Così il Gruppo 2019 a seguito dell’episodio di cui è protagonista un ivoriano di 23 anni, senza fissa dimora, che all’alba del 30 giugno ha acceso un fuoco improvvisato sul marciapiede di fronte alla stazione di Campiglia Marittima dove ha arrostito la carcassa di un gatto. Il tutto documentato da un video che sta facendo il giro (internazionale) dei social, scatenando un fiume di commenti. Rabbia e sdegno, che soffocano tutto il resto. Il ventitreenne ha rimediato una denuncia per uccisione di animali senza necessità e con crudeltà, a norma dell’articolo 544 bis del codice penale, che non prevede l’arresto.
«Le cause di episodi come questo sono da ricercarsi nella totale assenza di una progettazione urbanistica capace di dare nuove prospettive al quartiere e capace di riqualificare un’area di sviluppo nodale del nostro Comune, oltre che dall’assenza di un presidio stabile della polizia ferroviaria e di carenza di controlli – afferma il Gruppo 2019 –. Se non si è disposti a intervenire con decisione sulla riqualificazione della stazione di Campiglia, oltre che delle altre aree del nostro comune interessate da un degrado crescente come il parco di piazza Firenze, il quartiere di Coltie, in particolare la struttura dell’ex Ipsia, per farne quartieri vivibili e decorosi, oltre che il biglietto da visita del nostro paese, dovremo mettere in conto che fenomeni di degrado come quello accaduto saranno sempre più spesso all’ordine del giorno». —
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