Il Tirreno

la vertenza 

Presidio dei dipendenti della ex Due Emme per evitare 12 licenziamenti

Presidio dei dipendenti della ex Due Emme per evitare 12 licenziamenti

2 MINUTI DI LETTURA





piombino

«C’è la necessità di un accordo che possa tutelare tutta l’occupazione, utilizzando il tempo rimasto coperto dagli ammortizzatori sociali per costruirlo, evitando nell’immediato i licenziamenti». Questa è la richiesta dei rappresentanti sindacali Uilm, Fiom e Fim che ieri ha preso forma in un presidio all’ingresso del palazzo comunale. Dall’1 giugno sono passate alla nuova società Piombino Tech 11 persone, ma altre 12 sono rimaste fuori. Quest’ultimi sono rimasti nella procedura fallimentare della Due Emme e rischiano di trovarsi disoccupati.

La nuova proprietà fa capo a Piombino Tech dell’imprenditore Silvestro Scotto. Per la storica azienda piombinese Due Emme, dichiarata fallita nell’agosto 2019, dopo mesi di esercizio provvisorio che hanno consentito di non spegnere i motori, è arrivato un punto di svolta. Le segreterie sindacali hanno da sempre accompagnato la complessa vicenda ma la prospettiva che 12 delle 23 persone restino fuori dall’operazione non è accettabile.

In occasione del presidio in municipio si è tenuto il tavolo istituzionale chiesto dalle segreterie sindacali con la presenza del sindaco Francesco Ferrari, l’assessore Sabrina Nigro, la direzione Piombino Tech e il curatore Due Emme Fabio Serini. L’azienda conferma la volontà di investire su Piombino anche in un’ottica di formazione e sviluppo con il possibile coinvolgimento delle Università. Ma ha fatto presente alcune criticità derivate anche dall’uscita di alcune figure dirigenziali.

L’amministrazione comunale si è resa disponibile, per quello che le compete, a fare la propria parte, condividendo la richiesta sindacale che le imprese del territorio e i lavoratori debbano essere tutelati e seguiti anche a fronte di nuove prospettive che si svilupperanno. E condivide la richiesta sindacale di tutela per tutti i dipendenti, sottolineando che è importante preservare in ogni caso questa realtà imprenditoriale che ha rilevato un’azienda altrimenti fallita, salvando il maggior numero dei posti di lavoro. L’azienda si è resa disponibile a condividere con il sindacato forme di assunzioni cadenzate che possano tutelare il massimo dell’occupazione possibile, basati sullo sviluppo del piano industriale e dalle risposte che arriveranno dal mercato. A breve ci sarà un tavolo con le parti sociali, che ritengono importante siglare un accordo in sede istituzionale, a fronte anche della disponibilità ottenuta dal comune. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca