Il Tirreno

l’esame di stato 

Alma Mater, i docenti sono soddisfatti «Non è stato facile, un plauso ai ragazzi»

Francesca Lenzi
Alma Mater, i docenti sono soddisfatti «Non è stato facile, un plauso ai ragazzi»

«C’è chi ha parlato di prova più semplice, ma non è così soprattutto dopo le lezioni on line senza alcun contatto» 

3 MINUTI DI LETTURA





piombino

Più facile, più difficile, adatto ai ragazzi più sciolti e bravi nell’orale che a quelli timidi, in crisi di fronte all’interrogazione. Abbiamo sentito di tutto intorno all’esame di maturità a chiusura di un anno scolastico che – e qui non ci sono dubbi – passerà alla storia per la singolarità del contesto e del periodo. A marzo, da un giorno all’altro, gli studenti di qualsiasi ordine e grado sono rimasti a casa, a seguire le lezioni dietro lo schermo di un pc, fra connessioni traballanti e il terrore di non riuscire a collegarsi. Nessun incontro faccia a faccia, nessun contatto e nemmeno la possibilità di alzare il braccio in classe per fare una domanda al volo. Un esame che si è portato dietro un carico emotivo difficile da decifrare sino in fondo. C’ chi è stato bravo, ma persino bravissimo, raggiungendo il massimo dei voti. All’agenzia formativa Alma Mater di Piombino sono stati due i cento alla maturità: Consuelo Cecchini del linguistico e Francesca Vitiello dell’artistico, indirizzo grafico. «Brave – afferma Edi Torresi, dirigente dell’istituto –. Consuelo è bravissima nelle lingue, in gamba e molto predisposta per l’apprendimento. Francesca è abilissima nella grafica. Capacissime entrambe nel proprio indirizzo. In generale gli esami sono andati bene. E si sono svolti in un clima tranquillo e disteso grazie pure al nostro presidente di commissione, bravissimo nel guidarci. Insomma, è stata una maturità piacevole e abbastanza interessante rispetto a come si svolge di solito l’esame di Stato. Meno noioso, ecco. Con questa modalità ogni ragazzo è riuscito a esprimersi in modo diverso e l’esame scorreva proprio bene. Sono sincera, all’inizio ero perplessa, ma ho dovuto ricredermi. I ragazzi sono stati contenti di fare l’esame in presenza, coi loro professori. Un aspetto importantissimo, secondo me. A distanza sarebbe stato deprimente, dopo il lungo periodo a casa. Se è stato più facile rispetto al solito? – va avanti Torresi –. La facilità probabilmente è stata nel non sostenere le prove scritte. Un piccolo vantaggio forse. Gli scritti possono influire sull’esito di una maturità. Anche se bravo, un ragazzo può per mille motivi sbagliare un compito. Però devo dire che si è visto benissimo chi era preparato e nonostante sia stato un esame particolare, non ha tolto nulla alla valutazione, e sono emerse le differenze fra i ragazzi e la diversità di preparazione. Insomma, i risultati alla fine sono stati conformi ai giudizi e alle aspettative. Io sono rimasta soddisfatta con la sicurezza di aver fatto le cose in maniera corretta e giusta. Spero anche gli studenti siano rimasti contenti. Ragazzi emozionatissimi, fra l’altro – sostiene la preside –. Erano spaventati nonostante la modalità di condurre l’esame fosse diversa dal solito. E avevano un po’ d’ansia. La maturità, d’altra parte, è particolare. Infine, quello che è mancato agli studenti: ne abbiamo parlato anche durante l’esame, ma soprattutto prima, nelle lezioni on line. Non sono riusciti a vivere la situazione fino in fondo come è stato per tutti prima di loro. Un esempio? Non abbiamo ancora fatto la cena di classe, l’evento che festeggia la chiusura dell’anno». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web