Il Tirreno

le meraviglie dell’isola piatta  

Pianosa avrà il suo museo della scienza

Stefano Bramanti
Pianosa avrà il suo museo della scienza

Quasi pronto l’allestimento nell’ex casa del Direttore con i reperti fossili trovati nella grotta di Cala Di Biagio

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Entro l’estate avverrà l’inaugurazione del “Museo della scienza” a Pianosa. La notizia l’ha annunciata Maurizio Burlando direttore del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e ciò sarà possibile con una mostra permanente, allestita in sette locali, collocati nell’ex Casa del direttore dell’antico reclusorio dell’isola piatta isola. L’iniziativa è partita alcuni anni fa, in seguito agli accordi tra il Parco diretto da Giampiero Sammuri, quindi il Comune di Campo nell’Elba, la Soprintendenza e il Ministero, che decisero di ristrutturare l’edificio e allestire sale espositive. Un progetto chiamato “Pianosa, viaggio verso l’isola della scienza”, varato dal consiglio direttivo del Parco, che aveva dato il via libera alla firma della convenzione con il Ministero dell’istruzione, la Soprintendenza archeologica di Pisa e Firenze, e l’ente pubblico locale proprietario degli immobili. Necessaria pure un’intesa con l’associazione per la difesa dell’isola detta “Amici di Pianosa”. Un piano che prevedeva un investimento di quasi 70mila euro, con un contributo del Miur di circa 56mila euro. Il direttore Burlando, geologo, spiega altri dettagli: «Nei locali dell’ex direzione, infatti, sono allestite delle sale per l’esposizione – dice – Ci saranno materiali archeologici e geologici di Pianosa, alcuni dei quali sono stati oggetto di mostre temporanee nel passato. Molto si deve all’impegno del geologo Luca Maria Foresi, pianosino di nascita e al suo staff dell’università di Siena, dove insegna». Foresi, aveva estratto, con apposita campagna di scavi, materiali di notevole importanza nella grotta di Cala di Biagio, dove nell’800 furono trovati numerosi utensili litici preistorici e, grazie al recente scavo, sono venuti alla luce cospicui giacimenti di ossa di cervidi e bovidi, a testimonianza di un pregresso collegamento con la terraferma dell’isola. «L’abbiamo praticamente finito questo allestimento – conclude Burlando – come detto grazie al Foresi. L’obiettivo è di riuscire ad inaugurare il museo entro questa estate. Abbiamo recuperato anche molti materiali fossiliferi e altri reperti grazie alla collaborazione con la Sovrintendenza. Il visitatore potrà ripercorrere ere geologiche remote dell’isola entrando nel museo, vedendo i reperti geologici, archeologi e paleontologici, quelli della Grotta dei Cervidi. In pratica questa novità farà da punto di riferimento e di partenza, per le visite guidate future. Si comincerà dal “Museo della scienza” e poi gli ospiti potranno andare per il territorio a vedere le varie bellezze naturali ed anche le catacombe, la villa romana di Agrippa ed altre testimonianze storiche notevoli. Il museo sarà nell’edifico che è accanto alla sede del Parco e entro il 2021 sarà fatto il recupero della casa dell’agronomo, uno dei principali immobili dell’isola». —

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