Il Tirreno

L’usb 

«Nazionalizzazione per salvare la fabbrica»

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PIOMBINO

«Siamo in luglio e tutto tace. Lo stabilimento Jsw è fermo e sempre più aree non sono utilizzate, abbandonate e pericolose». L’Usb si dice molto preoccupato «del silenzio sulla fabbrica. Le rsu si sono nascoste insieme alla politica regionale e governativa sulla richiesta del piano industriale, sembrava che tutto si sbloccasse da un momento all'altro e invece siamo ripiombati nel limbo» . Per l’Usb «si deve nazionalizzare per salvaguardare la produzione di acciaio e dei posti di lavoro. Piombino produce rotaie e se il Governo vuole puntare sulla realizzazione dell'alta velocità ferroviaria in tutta Italia, Piombino è e resterà indispensabile. Tutti sappiamo che che la totale occupazione di 1660 lavoratori è un miraggio, quindi servono incentivi per l’uscita dalla fabbrica e scivoli pensionistici». —



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