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Costa: 3.300 chili di cibo alla San Vincenzo de Paoli

Costa: 3.300 chili di cibo alla San Vincenzo de Paoli

La donazione a seguito del disarmo della nave Victoria attraccata a Piombino Eleuteri: «Vale quanto gli alimenti non raccolti nel periodo della pandemia»

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piombino

Il disarmo della Costa Victoria porta in dote alla San Vincenzo De Paoli di Piombino 3. 300 chili di alimenti tra freschi, congelati e a lunga conservazione. Una boccata d’ossigeno per l’associazione che assiste numerose famiglie tra consegne di pacchi alimentari o di pasti cucinati.

A seguito del passaggio di proprietà della nave da Crociera Costa Victoria, nave passeggeri di bandiera italiana iscritta a Genova, da Costa Crociere Spa a Genova Trasporti Marittimi Srl, avvenuto il 26 giugno, tutti i 139 membri dell’equipaggio presenti a bordo per la navigazione da Civitavecchia a Piombino sono sbarcati dalla nave, che è rimasta vigilata sotto la responsabilità della cosiddetta squadra di guardiania, formata da professionisti di varia estrazione alle direttive di un responsabile nave.

Venerdì 26 giugno, porto di Piombino.

Nell’elenco dei 3.300 chili di alimenti sbarcati dalla nave da crociera: latte, yogurt, burro, riso, legumi, tanta frutta e verdura fresca, pesce e verdure congelate, spezie e molto altro. Sono stati necessari tre viaggi con due mezzi dell’associazione per trasferire tutto il materiale alla sede dell’associazione, con tutte le garanzie per il mantenimento del congelato e del fresco, disposti in frigo e congelatori.

«Abbiamo già distribuito tutto il fresco e parte del congelato alle famiglie che aiutiamo – dice il presidente della San Vincenzo de Paoli Enrico Eleuteri –. Desideriamo ringraziare la proprietà Costa Crociere, Genova Trasporti Marittimi, Piombino industrie marittime, la Dogana per l’autorizzazione allo scarico, agenzia Mixos Ivo Miele Servizi marittimi, Stella Maris e il suo presidente Maurilio Campani, l’amministrazione comunale di Piombino per l’indicazione della nostra associazione, JSW Steel per il permesso di accesso per raggiungere la nave». Che aggiunge: «Bella questa unità di intenti per un buon fine. Un ultimo, doveroso ringraziamento ai nostri volontari che hanno sfidato i –20°C e +30°C per scaricare dalle celle frigo, caricare sui mezzi di trasporto e ricaricare in sede tutti gli alimenti». E sottolinea: «Le raccolte di alimenti che non è stato possibile fare per le disposizioni di contenimento del rischio di contagio da covid-19 avrebbero avuto lo stesso peso». —

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