Sicurezza
Comune rinnovabile Il premio assegnato da Legambiente
Monteverdi
Legambiente premia Monteverdi Marittimo come “Comune rinnovabile al 100%”. Alla pari con altri cinque, tutti toscani e dell’area geotermica (Castelnuovo, Montieri, Monterotondo, Pomarance, Santa Fiora): sono anche gli unici del centro e del centro-sud d’Italia. Nel nuovo rapporto di Legambiente dal titolo Comunità rinnovabili sono riportate nella speciale classifica 41 realtà locali al 100% rinnovabili per i fabbisogni sia elettrici che termici delle famiglie con soluzioni virtuose e integrate che hanno generato qualità, lavoro e sviluppo locale. Ad esclusione dei sei comuni toscani, tutti gli altri si trovano al Nord, distribuiti lungo l’arco alpino.
La geotermia toscana, dunque, ottiene un importante riconoscimento che la rilancia in un momento di sofferenza determinato, principalmente, da una “stupefacente” decisione del governo gialloverde nel 2018: la derubricazione della geotermia a energia non rinnovabile. Contro il parere dell’Unione europea, vennero tolti gli incentivi. Effetto immediato? Enel produttore monopolista di energia elettrica geotermica mise il freno alle sue attività di sviluppo, decine di aziende dell’indotto andarono in affanno. Diversi mesi dopo quella decisione è stata revocata, ma il nuovo governo Conte non ha ancora dato attuazione al decreto Fer-2, che reintroduce gli incentivi e quindi le difficoltà del settore permangono. Anche perché si avvicina la scadenza regionale delle convenzioni (2024) e chi intende investire in geotermia aspetta di capire quali saranno le nuove clausole.
La classifica di Legambiente porta sicuramente un po’ di ottimismo e soddisfazione nelle comunità locali, in attesa che ai problemi si dia soluzione. Tornando a Monteverdi, il suo fiore all’occhiello è il teleriscaldamento: calore nei mesi freddi e acqua calda sanitaria tutto l’anno nelle case del capoluogo e della frazione Canneto. A costi per le famiglie molto ridotti rispetto agli altri tipi di riscaldamento domestico.
Di recente, sollecitato da un gruppo di cittadini, il Comune ha incaricato la Ges – la Spa di Pomarance che gestisce l’impianto – di realizzare uno studio di fattibilità per l’ampliamento della rete ad alcune zone periferiche di Monteverdi: sei mesi di tempo per la risposta. Ma non si escludono altre soluzioni: Castelnuovo, per esempio, ha installato delle caldaie a pellet o cippato in prossimità di piccoli nuclei di case, non raggiungibili dal teleriscaldamento urbano, pare con soddisfazione degli utenti. —
giorgio piglia
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google