Gioco
Aereo da turismo finisce nel fosso, i soccorsi a La Pila hanno funzionato
Grande spavento per l’incidente capitato a due turisti lombardi Il direttore Eletti: «È andata bene, grazie a chi è intervenuto»
MARINA DI CAMPO
Quando gli addetti del servizi anti incendio dell’aeroporto sono arrivati davanti al piccolo Maurane Saulnier a due posti, per un attimo, hanno pensato al peggio. Ma sono bastati pochi attimi a far tirare a tutti un sospiro di sollievo: le due persone a bordo dell’aereo da turismo, stavano cercando di uscire con le proprie gambe dal velivolo. Indenne il passeggero Giuliano Garavani, 56 anni di Miradolo Terme (Pavia), solo un po’ ammaccato il pilota Carlo Maietti, 72 anni di Codogno, il comune in provincia di Lodi diventato famoso per colpa del coronavirus. Nella tarda mattinata i due, entrambi piloti esperti, sono partiti dall’aviosuperficie di Lodi diretti verso lo scalo elbano di La Pila. Atterraggio previsto poco dopo le 10.
Il piccolo aereo marca Socata estrae i carrelli, si abbassa puntando La Pila. Ma qualcosa va storto. L’aereo, invece di atterrare in direzione dal mare verso i monti entra al contrario (il pilota ha inteso male la comunicazione radio). L’aereo, così, si allinea alla pista con una manovra correttiva, ma la velocità è ancora troppo elevata. Tocca la pista, ma poi perde il controllo e il vento, quando il velivolo è quasi fermo, lo manda sul prato a lato della pista. Il piccolo aereo da turismo finisce nel fossato per il drenaggio delle acque, riportando danni alla ruota anteriore del carrello e ad un’elica. L’ansia, però, è tutta per le due persone a bordo del piccolo aereo. «Quando siamo arrivati sul posto – racconta Lorenzo De Toffoli, medico del 118 a bordo dell’ambulanza della Pubblica Assistenza di Campo nell’Elba - i due turisti erano già fuori dal velivolo, aiutati dal personale del servizio anti-incendio dell’aeroporto dell’isola d’Elba e dai vigili del fuoco. Sono stati bravissimi intervenendo rapidamente, in modo da mettere in sicurezza le due persone e quindi per scongiurare che il piccolo aeroplano prendesse fuoco. Gli addetti dell’aeroporto hanno mostrato prontezza». Lo spavento, insomma, è stato grande. Ma al tempo stesso l’incidente, senza conseguenze gravi per le persone, ha rappresentato una sorta di allenamento per la macchina dei soccorsi che è intervenuta in massa. Gli uomini del Distaccamento di Portoferraio dei vigili del fuoco hanno operato sul posto supportati dal personale dell’aeroporto. Le forze dell’ordine (carabinieri, polizia e guardia di finanza) si sono occupati della sicurezza dello scalo durante le operazioni di soccorso, mentre le ambulanze della Croce Rossa e della Pubblica Assistenza di Campo con il medico a bordo si sono prese cura dei due turisti, praticamente ilelsi. Soltanto il pilota di 72enne è stato trasferito per precauzione in ospedale a Portoferraio per alcuni accertamenti che tuttavia già nel primo pomeriggio di ieri si sono conclusi, tanto che i due hanno preso il traghetto intorno alle 14 verso Piombino per affrontare il viaggio (con auto a noleggio e non in aereo) verso Lodi. Gianluca Eletti, direttore dell’aeroporto di La Pila ha seguito da vicino le operazioni di soccorso partecipando all’intervento con il personale del servizio anti-incendio: «Quando siamo arrivati le due persone stavano uscendo con le proprie gambe, avevano avuto paura ma non erano sotto choc – racconta – ci siamo occupati di loro poi, come da prassi, abbiamo verificato che non vi fosse un pericolo di incendio per il velivolo. I vigili del fuoco, come sempre avviene, sono stati importantissimi e hanno mostrato preparazione e professionalità, così come hanno dato una grande mano le forze dell’ordine e il personale del 118». —
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