La protesta
Dai partecipanti al flash mob l’appello a ritrovare umanità
PIOMBINO
Il nucleo centrale scandito da persone distanziate e unite da un nastro bianco. Ai lati, altri partecipanti . Un centinaio di persone ha partecipato al flash mob organizzato dalla Rete solidale e antirazzista in piazza Bovio. I
Sull’onda lunga di “Non posso respirare”, - le ultime parole di George Floyd, la Rete ha voluto allargare la riflessione ad altre situazioni. A partire dalle migliaia di morti nel Mediterraneo e dalle vicende che hanno portato alla morte Riccardo Magherini e Stefano Cucchi,
Un guasto in autostrada ha impedito la presenza di don Massimo Biancalani, il sacerdote della comunità di accoglienza di Vicofano che comunque si è collegato telefonicamente. II sacerdote ha sottolineato le difficoltà , anche di carattere culturale che si incontrano nell’approccio con questi temi. Non soloa carico della destra.
Numerosi gli interventi. Oltre a quelli in scaletta di Luca Filippi (sindacato di polizia Cgil) e di Pape Diaw (Comunità senegalese toscana), si sono succeduti al microfono rappresentanti di associazioni e, per i partiti, Cinque stelle e Pd. A entrambi è stata sollecitata l’abolizione del decreto Salvini.
Da tutti, a partire da un giovane richiedente asilo, l’appello a ritrovare il senso di umanità. Il pomeriggio è iniziato e si è concluso con alcuni brani del cantautore Marco Chiavistrelli. —
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