Italia
Venturina, le 58 famiglie evacuate restano ancora fuori casa
Arriveranno martedì i risultati delle analisi sulla tossicità delle emissioni in seguito allo spaventoso incendio che venerdì ha distrutto il bazar Jai Jai Mai
VENTURINA. Non potranno ancora entrare nelle proprie abitazioni le famiglie evacuate in Pantalla a causa dello spaventoso incendio che venerdì scorso ha distrutto il negozio Jai Jai Mai.
Saranno infatti pronti martedì i risultati delle rilevazioni fatte effettuare dall’amministrazione comunale per verificare la tossicità delle emissioni. Dopodiché deciderà il da farsi. Nel tardo pomeriggio di venerdì la sindaca Alberta Ticciati aveva firmato un’ordinanza di evacuazione per circa 50 famiglie nelle immediate vicinanze del negozio, in via del tutto precauzionale su indicazione di Arpat ed Asl intervenute sul luogo per fare dei campionamenti. L’incendio è stato talmente vasto da distruggere totalmente il fabbricato, far collassare la copertura e distruggere le merci in esso contenute, mentre per fortuna lievi sono i danni riportati da due dipendenti dell’attività e da due vigili del fuoco. La sindaca che si è immediatamente recata sul luogo dell’incendio insieme allo staff di protezione civile, una volta ricevuto il rapporto stilato da parte dei Vigili del fuoco Arpat e i responsabili della Azienda Sanitaria Usl Toscana Nord Ovest, d’intesa con le altre autorità intervenute, ha preso atto della necessità di far evacuare in via precauzionale gli abitanti residenti a sud del fabbricato andato a fuoco.
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Circa 147 persone di 58 nuclei familiari hanno quindi dovuto abbandonare le proprie abitazioni, recandosi nella maggior parte dei casi da parenti ed amici e circa 15 persone presso due strutture ricettive che avevano disponibilità di alcune camere. «Un incendio bruttissimo che ha creato gravi danni alla attività lì in essere e alla proprietà del fondo alle quali vanno la mia solidarietà e la mia vicinanza – ha detto Alberta Ticciati –. Per fortuna non ci sono stati feriti gravi. Un pensiero e un ringraziamento alle tante persone che hanno dovuto dormire fuori casa. Ringrazio i vigili del fuoco per il grande lavoro svolto, la Prefettura per aver risposto tempestivamente alla richiesta di un rafforzamento delle forze dell’ordine, le forze dell’ordine, Croce Rossa e Misericordia che sono state al nostro fianco, la protezione civile provinciale ed ovviamente quella comunale guidata dall’architetta Annalisa Giorgetti». Non si conosce la natura dell’incendio, si rimane in attesa dei risultati dei rilievi dei vigili del fuoco. Nella giornata di ieri l'amministrazione comunale in collaborazione con le altre autorità ha verificato il perimetro e la necessità di emettere altre ordinanze per quanto riguarda gli appezzamenti di terreno e gli orti lì vicini. Sono stati fatti campionamenti e verranno fatte rilevazioni per supportare le scelte future, ha precisato la sindaca. Ieri è stata confermata l’ordinanza di evacuazione firmata venerdì.
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«Ci rendiamo conto del disagio – ha ribadito Ticciati –, ma vi chiediamo di avere pazienza e fiducia. Le nostre sono scelte condivise con tutte le autorità competenti ed hanno l’unico obiettivo di salvaguardare la salute di tutti noi». Per chi non ha la possibilità di trovare una sistemazione alternativa, l’amministrazione ha messo a disposizione un numero di telefono, 0565839333, e ha organizzato un incontro al parcheggio di fronte a via dell’Agricoltura ieri alle 18. «Purtroppo - ha annunciato su Facebook nel pomeriggio di ieri – a seguito dell’intervento della ditta specializzata abbiamo appreso che i risultati delle rilevazioni (ambientali) non saranno disponibili fino a martedì. Per questa ragione siamo costretti a comunicarvi che non è possibile fare rientro fino a che non abbiamo i risultati delle analisi. Sarà possibile rientrare presso le abitazioni soltanto per prendere quanto di necessario, muniti di mascherina. Stasera (ieri, ndr) alle 18 forniremo tutti i dettagli per quanto riguarda vitto e alloggio per coloro che non potessero autonomamente organizzarsi. Comprendiamo il disagio e faremo di tutto per accelerare per quanto possibile i tempi, così da consentirvi di rientrare nelle vostre case». —
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