Sicurezza
«Per Riotorto e Populonia nessuno ci ha aiutato»
piombino
L’assessore Simona Cresci aveva manifestazione nei giorni scorsi preoccupazione per la formazione di classi numerose. «Le istituzioni regionali e nazionali devono occuparsi della scuola, soprattutto in questo particolare momento – aveva detto l’assessore –. È indispensabile ripensare il sistema scolastico e sciogliere i nodi critici per proteggere gli studenti, gli insegnanti e il personale scolastico dal pericolo di contagio». Cresci aveva cercato un confronto con l’ufficio scolastico provinciale anche per il problema delle classi sottonumero o di pluriclassi in relazione alle scuole elementari di Populonia e Riotorto, ma senza ottenere risposta. O meglio, con l’indicazione che qualsiasi provvedimento spetti in autonomia alla scuole, con le proprie risorse. «Per ora non ci grosse decisioni, viviamo ancora nell’incertezza, sia noi che i dirigenti scolastici – dice l’assessore –. Questa settimana abbiamo incontrato il primo e il secondo circolo, le scuole medie. Poi, anche se non responsabili direttamente, faremo un passaggio anche con loro per un piano più completo. Gli istituti ci invieranno un elenco con gli eventuali lavori di adeguamento delle strutture esistenti oppure una richiesta di ulteriore spazio. Quanto alle specificità di Populonia e Riotorto, abbiamo ricevuto risposta negativa dall’ufficio scolastico che ha delegato ogni azione alle risorse della scuola. L’assessore regionale Grieco che ha risposto dichiarando di impegnarsi sulla problematica del sovraffollamento e delle eventuali risorse che arriveranno per fare gli adeguamenti. Spero ci chiamino per degli incontri con tavoli di concertazione». —
F.L.
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