Gioco
Negativi tutti i pazienti Covid nel Centro di riabilitazione
La struttura verso la graduale ripartenza dei servizi del distretto sanitario La direttrice Laddaga: «Questo facilita il rispetto del cronoprogramma»
CAMPIGLIA
Risultati negativi ai due tamponi e quindi non più contagiosi gli ultimi pazienti ricoverati nel Centro di riabilitazione di Campiglia. «Questo facilita il rispetto del cronoprogramma previsto nel protocollo firmato nei giorni scorsi – spiega Cristina Laddaga, direttrice dell’Area sud del dipartimento di Riabilitazione – che prevede la graduale ripartenza dei servizi nel distretto».
Il protocollo d’intesa firmato da l’Azienda Usl Toscana Nord ovest e Comune di Campiglia Marittima prevede un programma di “descalation” post covid che, dopo una fase di riduzione a 12 posti letto post-covid, ha permesso la ripresa delle attività della salute mentale rivolte a bambini e adolescenti, dei servizi territoriali sanitari, sociali e amministrativi (sportello Cup).
«L’esperienza covid a Campiglia è stata complessa e di difficile gestione, ma ha lasciato un bagaglio di competenze tecniche e umane che sicuramente non scorderemo e del quale sarà importante fare tesoro – dice Laddaga –. Dal momento della sua riconversione temporanea, la struttura ha ospitato 40 persone provenienti da tutto il territorio della Asl Toscana Nord ovest, ciò è stato possibile grazie agli investimenti che la direzione aziendale ha effettuato per portare i letti, dotati di ossigeno, da 12 a 24. L’Azienda ha investito anche in risorse mediche, infermieristiche e tecniche e in di dotazioni strutturali». Che aggiunge: «Il Centro di Campiglia rappresenta l’offerta sanitaria riabilitativa pubblica più importante della zona sud dell’Asl Toscana Nord ovest ed ha dimostrato, proprio in questa emergenza, di poter contare su un gruppo di professionisti pronti a mettersi in gioco e ad affrontare con competenza e passione anche problematiche di riabilitazione cardio-respiratoria, oltre a quelle neuro-motorie di cui è nota la loro esperienza. Visti i risultati sarà istituito un tavolo tecnico permanente tra Società della salute e Azienda per inserire il tema della riabilitazione nel dibattito in corso sul Progetto Valli Etrusche».
Di seguito l’elenco del personale che ha preso parte al progetto, coordinato dal dr. Bresci. Operatori socio sanitari: Paolo Barbaro, Roberto Bastieri, Virginia Battino, Jacopo Bernini, Gabriella Bolognesi, Stefania Cecconati, Rossana Danzini, Elena Michaela Dumitru, Monia Franceschini, Patrizia Galassi, Lorella Lorenzelli, Rosa Marrazzo, Cristina Parta, Marisa Ramos, Monica Rinaldi, Gabriella Rosi, Samuela Stiavetti, Angela Todaro, Lorella Vangelisti. Infermieri: Roberto Galletti, Annalaura Addari, Iva Anselmi, Silvia Bizzi, Martina Dattoli, Iryna Domaskina, Giannino Ferroni, Elisabetta Gherardini, Azzurra Ghezzo De Bedin, Stefano Lorefice, Leonie Magnie, Alessia Savi, Alessandra Trassinelli, Tiziana Uaglialoro, Ligita Vanaga e Carla Zucconi. Professionisti della riabilitazione: Nila Bonini, Monica Bavera, Giuseppe Calabrò, Marta Caroti, Luisa Caputo, Pierpaolo Cavicchioli, Stefano Cuffari, Gianmarco Dinuzzi, Alessia Dodaro, Kety Falchi, Silvia Frangerini, Vanessa Hellier, Fabiana Luti, Barbara Mattioli, Francesca Mussini e Silvio Santini. Medici: Marco Bresci, Lucia Briscese, Alessandra Crecchi, Gloria Mazzinghi, Elio Venturini e Alessandra Virgillito. —
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