Gioco
Fiamme, fumo e una grande paura Il bazar cinese ridotto in macerie
Il rogo ha avvolto il capannone in via Indipendenza facendo collassare il tetto Famiglie evacuate, due dipendenti lievemente ustionati: i pompieri evitano il peggio
Manolo Morandini/venturina
Restano un cumulo di macerie e le mura perimetrali. Il resto del bazar Jia Jia Mai in via Indipendenza a Venturina Terme lo ha cancellato l’incendio divampato nel primo pomeriggio del 3 luglio, per cause ancora in corso di accertamento. Poco dopo le 14 scatta l’allarme con la chiamata ai vigili del fuoco del distaccamento di Piombino. Si sentono esplosioni. Si vedono avanzare le fiamme e levarsi un fumo denso e nero che finirà per avvolgere tutto. All’interno la merce è varia: abbigliamento, calzature, biancheria, casalinghi, detersivi e ferramenta. Le fiamme, alimentate da tutto quel materiale, sembrano inarrestabili. E le squadre dei vigili del fuoco devono lavorare per ore prima di arrivare al definitivo spegnimento. Ma il loro tempestivo intervento è stato provvidenziale per evitare che l’incendio si estendesse anche agli edifici confinanti.
È tutto distrutto. Il titolare dell’impresa Jia Jia Mai, il signor Wuang non si dà pace. Due dipendenti del market che hanno tentato di fronteggiate il fuoco sono stato ricoverati al pronto soccorso con leggere ustioni. Lo sguardo dell’imprenditore segue l’azione dei vigili del fuoco che senza sosta si alternano sul fronte dell’incendio. Chi si toglie la maschera dell’ossigeno e le protezioni cerca subito il ristoro di un sorso d’acqua. Sul posto a dare manforte ai colleghi di Piombino ci sono squadre dai distaccamenti di Cecina, Livorno e Follonica. In tutto per avere ragione del rogo si contano nove mezzi e ventiquattro vigili del fuoco. Due di questi sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale di Piombino per i sintomi dovuti a una leggera intossicazione da fumo. A dare manforte anche una betoniera con una sorta di cannone spara acqua messa a disposizione da Sales Spa.
Sul campo è imponente il dispiegamento di mezzi e volontari della Croce rossa di Venturina e della locale sezione della Misericordia. Carabinieri, polizia e agenti della municipale. C’è da chiudere le strade e deviare il transito delle auto. Il tratto di via Indipendenza su cui affaccia il magazzino, un tempo sede del supermercato Conad, è transennato. Le fiamme avanzano minacciose. “Abbiamo fatto quanto ci è sembrato necessario per precauzione”. Così il meccanico Flavio Anterminelli che con la sua officina è di fronte al grande parcheggio del bazar. Lui con l’aiuto di altre persone ha provveduto ad allontanare le auto lasciate in sosta. “È servito – dice – per agevolare l’ingresso dei mezzi di soccorso”. C’è un altro fronte dell’emergenza. Lo racconta la sindaca di Campiglia Alberta Ticciati che ha seguito le operazioni sul campo. “Abbiamo fatto evacuare alcune abitazioni verso cui il vento stava spingendo il fumo – dice _. Si tratta di alcune decine di persone. E con il supporto dei servizi sociali e l’intervento di Croce rossa e Misericordia abbiamo fatto controlli campanello per campanello ed aiutato le persone con difficoltà a muoversi autonomamente”. Ticciati ha chiesto una mano anche la Prefetto per avere un rinforzo delle forze dell’ordine.
Un rogo talmente violento e difficile da domare che ha determinato il collasso pressoché totale della copertura del fabbricato con distruzione completa degli interni. L’ipotesi è che sia divampato dal magazzino sul retro. Ma sono in corso indagini per stabilire le cause che lo hanno scatenato. A cominciare dal sopralluogo dei vigili del fuoco a bonifica avvenuta. Sul posto anche i tecnici Arpat per il prelievo di campioni del materiale combusto. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google