Gioco
Vandali in azione all’interno del giardino di via dell’Arsenale
La gestione è della Pubblica assistenza: «Serve videosorveglianza ma chiediamo l’aiuto di tutti per non darla vinta all’ignoranza»
PIOMBINO
Vandali in azione al giardino di via dell’Arsenale, in pieno centro storico, gestito dalla Pubblica assistenza. Ieri mattina i volontari hanno trovato tavoli ribaltati e rovinati, e altri oggetti di arredo distrutti.
«Abbiamo assunto la gestione del giardino – dice la presidente, Anna Tempestini – per senso civico, perché era uno spazio abbandonato, e lo abbiamo messo a disposizione delle associazioni. Però così è davvero complicato andare avanti».
Tramite il presidente del Quartiere Porta a Terra – Desco l’associazione ha presentato delle istanze al Comune di Piombino «dal quale attendiamo – spiegano alla Pubblica assistenza – delle risposte anche per quanto riguarda il servizio di raccolta differenziata e te la possibilità di videosorvegliare l’area. «Abbiamo adottato il giardino con l’idea di recuperare uno spazio in pieno centro storico e renderlo fruibile per l’organizzazione di eventi, mostre, attività all’aperto. Le casine per lo scambio di libri gratuito, la pedana per le letture, il murales in vetro e ceramica, la copertura in legno delle panchine, i tavoli da pic nic uno dei quali dotato di postazione per persone in sedia a rotelle, e in generale la riqualificazione dello spazio sono costate alla nostra associazione tempo, soldi e fatica e rispondevano a un disegno ben preciso. Il giardino è stato ed è la sede di inserimenti socio terapeutici per persone svantaggiate».
Tante iniziative, dunque: dalla metà di giugno tutti i lunedì, i mercoledì e i venerdì mattina, i ragazzi di un progetto di educazione all’autonomia insieme ad alcuni volontari si adoperano a tenere il giardino in condizioni decorose. Sono stati ripuliti i tavoli dalle scritte, è stata tagliata l’erba, sono state realizzate fioriere con materiale riciclato e sono state acquistate piante nuove spaccate nell’arco di 24 ore». La Pubblica assistenza dunque chiede «a tutte le persone di buona volontà di aiutarci nel tempo libero, come possono, e di stare della nostra parte per non darla vinta all’ignoranza e al vandalismo». —
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