Sicurezza
Cuoce un gatto, orrore e sdegno alla stazione
Denunciato ivoriano senza fissa dimora di 23 anni per uccisione di animali senza necessità e con crudeltà
Manolo Morandini / campiglia
Si fatica a credere. Eppure, è accaduto. È l’alba del 30 giugno. Sul marciapiede di fronte alla stazione di Campiglia Marittima un uomo improvvisa un fuoco. E su quelle braci stente arrostisce per ore la carcassa di un gatto. Sul fare del giorno arrivano i primi passeggeri. E scattano le telefonate al 112. Non prima che la scena finisca rilanciata sui social con un video che sta facendo il giro del web.
Ai carabinieri del nucleo radiomobile di Piombino che arrivano sul posto alle 5, 50 non darà altra spiegazione se non una frase ripetuta allo sfinimento: «Ho fame». L’uomo 23 anni originario della Costa d’Avorio è denunciato per uccisione di animali senza necessità e con crudeltà, a norma dell’articolo 544 bis del codice penale che non prevede l’arresto. Arrivato in Italia nel 2018 oggi è senza fissa dimora. Ha chiesto lo status di protezione internazionale, ma gli è stato rifiutato. Al provvedimento ha fatto opposizione ed è in attesa del pronunciamento del tribunale di Firenze.
La scena mette angoscia. La sindaca di Campiglia Alberta Ticciati non ci gira intorno: «Il fatto accaduto alla stazione è molto grave e da condannare. Dopo la segnalazione della Polizia municipale mi sono subito attivata, ho contattato i carabinieri del turno di notte, intervenuti sul fatto, per assicurarmi che il responsabile di questo reato fosse stato identificato. È mia intenzione andare sino in fondo, affinché fatti come questo non restino impuniti e non si verifichino mai più».
Lega sulle barricate per l’episodio. Ferme condanne dalla candidata del centrodestra alla presidenza della Regione Toscana, Susanna Ceccardi, tra le prime a rilanciare il video choc. A cui fa eco il segretario leghista Matteo Salvini. Ed in scia ildeputato Manfredi Potenti, commissario provinciale del Carroccio, il consigliere regionale Roberto Biasci, il consigliere comunale a Cecina Lorenzo Gasperini e quello di Campiglia Federico Fulcheris. «Chiediamo che sia fatta giustizia – dicono –, pena esemplare per quest’uomo che ha trasformato un luogo pubblico e frequentato in un luogo di immolazione di un’animale ritenuto dalla nostra cultura uno dei migliori amici dell’uomo».
Sul caso interviene anche il consigliere regionale Pd Gianni Anselmi. «Le immagini dell’uomo che cucina un gatto su una brace allestita sul marciapiede di fronte all’ingresso della stazione di Campiglia sono agghiaccianti, e non solo per chi come me ha a cuore i diritti degli animali – sostiene –. C’è una questione di decoro e rispetto per gli spazi pubblici e la sensibilità altrui che quella persona mostra di non avere e per questo dovrà essere punita secondo quanto prevedono le nostre leggi. Quanto all’uso politico che di questo episodio si sta facendo, non stupisce». –
Altro servizio a pagina 11
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