Gioco
“Un’Altra Estate” fa tappa a Suvereto Bellezze del borgo in vetrina il 7 agosto
Visite guidate alla scoperta di curiosità e aneddoti di un paese inserito nei circuiti nazionali del vino e dell’olio
suvereto
Un’esperienza a tutto tondo. È quella che si appresta a offrire Suvereto, uno dei sette gioielli scelti per l’edizione 2020 di “Un’altra estate”, l’iniziativa della Regione Toscana e del Tirreno che promuove il marchio Costa Toscana. Il 7 agosto la rassegna farà tappa nel borgo, dove si sta già lavorando per offrire un’esperienza da vivere in totale sicurezza, all’insegna della contemporaneità e della sostenibilità.
Si comincia dal racconto itinerante della storia più che millenaria del paese, il cui toponimo è attestato per la prima volta nel 973 e deriva dal latino suber, ovvero sughero, per cui Suvereto è il bosco di sugheri. «È il nostro simbolo e su questo proveremo a declinare l’iniziativa», dice l’assessore al Turismo Andrea Morelli.
Il tutto ai piedi della Rocca Aldobrandesca, che domina il borgo. Qui da alcuni giorni si può visitare il museo in cui si propone una sorta di viaggio a ritroso nel tempo sulla base di episodi che hanno caratterizzato la storia della comunità suveretana. Del resto, questo è il luogo dove tutto è cominciato. Dalla prima semplice torre che gli Aldobrandeschi edificarono a guardia dei confini settentrionali del loro feudo maremmano, fino alla fortezza che i pisani completarono all’inizio del XIV secolo. È attorno a questo sito che la storia e l’identità della comunità suveretana ha preso forma.
Il 7 agosto i gioielli del borgo si potranno scoprire con visite guidate, scoprendo curiosità e aneddoti. Suvereto è tra i borghi più belli d’Italia e inserito nei circuiti nazionali delle Città del Vino, delle Città dell’Olio e delle Città Slow. «Ci saranno delle postazioni lungo il percorso in cui i figuranti del Corteo storico e i Cavalieri di Ildebrandino si esibiranno tenendo conto delle regole di contenimento del rischio di contagio da covid-19», spiega Morelli.
Conclusa la visita il punto di ritrovo sarà il duecentesco chiostro di San Francesco dove i produttori locali, attraverso le interviste a loro dedicate, ci guideranno in un gustoso viaggio tra ricette e piatti della tradizione, lasciando poi spazio alle degustazioni dei prodotti con un buffet monoporzione per rispettare le nuove disposizioni. Il lavoro è in fase di costruzione, ma l’ipotesi più accreditata è che uno spazio d’onore lo avrà il cinghiale alla suveretana. La Sagra del cinghiale si svolge da oltre 50 anni a dicembre. A fare gli onori di casa saranno gli ospiti istituzionali, che lasceranno poi spazio ai conoscitori del territorio. Gli eventi e le visite guidate, della durata di circa 30 minuti, saranno accessibili su prenotazione per un numero contingentato di persone, e si svolgeranno a partire dalle 18, 30 nel rispetto delle norme di sicurezza e di distanziamento sociale. –
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