Sicurezza
Legambiente ai Comuni «Serve più attenzione per le tartarughine»
portoferraio
Volontarie e simpatizzanti monitorano, ogni giorno, all’alba, le principali spiagge sabbiose dell’Isola, allo scopo di scorgere eventuali tracce di tartarughe marine che raggiungono la rive per deporre uova. Appena il sole sorge dal mare, le ragazze sono già sulle spiagge, a rintracciare segni di passaggio di questi splendidi esemplari. Che nell’estate 2017, sulla costa sud ovest dell’Elba, deposero uova e nel 2018 fecero altrettanto a Straccoligno (Capoliveri). Ci sono serie probabilità che anche il 2020 sia l’anno buono. «Dove sono finite – si domanda Legambiente - le “spiagge amiche delle tartarughe marine” dell'isola d'Elba, seguendo le indicazioni nostre e quelle del parco nazionale?». Gli ambientalisti, nei giorni scorsi, avevano segnalato la disattenzione di operatori ecologici su alcune spiagge sabbiose elbane che potrebbero essere state scelte dalle tartarughe per nidificare ma che sono state ripulite con le ruspe, cancellando così le tracce e le eventuali uova deposte. Occorre maggiore attenzione. «La spettacolare schiusa avvenuta in pieno giorno, in mezzo agli ombrelloni e ai bagnanti, nell'agosto 2018 sulla spiaggia di Straccoligno - dichiara Legambiente - e le numerose nidificazioni avvenute nel 2019 sulla costa toscana e la prima del 2020 confermano il fatto che una deposizione di uova di tartaruga marina su una delle nostre spiagge non è più da considerarsi un’ipotesi eccezionale». È un dovere di tutti, della Regione, delle amministrazioni comunali, degli operatori delle spiagge, delle associazioni ambientaliste, dei turisti, rendere le spiagge accoglienti alle tartarughe marine. Non sempre accade. A Procchio, Legambiente non è riuscita a ottenere che la quotidiana uscita delle ruspe sulla spiaggia avvenisse un'ora più tardi. Lo stesso avviene a Marina di Campo, dove un pesante mezzo meccanico comincia a pettinare la spiaggia dalle 5. E Legambiente lancia un appello alle amministrazioni e agli operatori di stabilimenti balneari per una gestione più sostenibile e rispettosa delle spiagge, privilegiando le pulizie manuali a quelle meccaniche». —
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