Il Tirreno

san vincenzo 

Contributo comunale alle attività produttive Al via la distribuzione

M.M.

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«Il bilancio comunale ha retto l’urto dell’emergenza covid-19. La dimostrazione è il bando che siamo riusciti a fare per dare sostegno alle attività produttive con uno stanziamento di 200mila euro. Da questa settimana avvieremo la distribuzione. Si tratta di risorse che siamo riusciti a recuperare attraverso la rinegoziazione dei mutui ed è un indicatore che il nostro bilancio è solido». Così l’assessore al Bilancio di San Vincenzo Marco Bonicoli alla vigilia del consiglio comunale che oggi pomeriggio alle 16 è chiamato ad approvare il rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2019.

«Se c’è una sofferenza è sul fronte della riscossione dei tributi – sostiene Bonicoli –. L’ufficio è stato riorganizzato e potenziato, all’insediamento della nuova giunta dei tre addetti due erano in maternità. Oggi ci sono quattro persone e siamo in attesa del rientro di una quinta dalla maternità. L’intenzione è quella di stimolare chi è in ritardo affinché si metta in pari con il pregresso». Che aggiunge: «Tra febbraio e marzo abbiamo predisposto gli accertamenti, ma avendo tempo fino alla fine del 2020 per la notifica abbiamo scelto di far passare l’estate considerato l’impatto della pandemia. Tra l’altro nello stesso bando per le attività produttive abbiamo scelto di non escludere nessuno dando la possibilità di accedere al contributo comunale anche chi non è in regola con i tributi, a patto che definisca prima un piano di rateizzazione per rientrare degli arretrati non versati».

Conti in sospeso per circa 5 milioni di euro tra Imu e Tari e altri 4,5 milioni per sanzioni da Codice della strada. «Nel complesso questo ci porta ad avere un fondo crediti di dubbia esigibilità molto alto, pari a circa 8 milioni di euro. Risorse che dobbiamo accantonare per questi crediti di difficile riscossione che di riflesso finiscono per bloccare la nostra possibilità di spesa». E ancora: «L’altro dato che vorrei segnalare è l’aumento della percentuale di pagamento delle fatture verso terzi, l’indice che è una media ponderata tra i giorni di pagamento e gli importi delle fatture da 83 del 2018 è passato a 36 lo scorso anno».

Il rendiconto 2019 è la fotografia di un altra epoca. A segnare lo spartiacque è l’emergenza sanitaria dovuta al covid-19. «Dovremo tenere conto delle tante incognite che si porta dietro la pandemia. Per esempio, alla voce imposta di soggiorno prevediamo di incassare un 25% rispetto agli anni passati». — M.M.

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