Gioco
La fantasia liberata durante la quarantena Ecco “La vida después” vista dai ragazzi
Ha avuto successo il progetto lanciato dal liceo Alberti in collaborazione con l’istituto argentina della Plata e la Mohole di Milano
PIOMBINO
Nell’immobilismo e nell’isolamento portati dal coronavirus, la creatività ha giocato un ruolo opposto. E se il lockdown ha bloccato le persone fra le quattro mura di casa, la mente se ne è liberata grazie alla fantasia. L’arte, soprattutto, è stata di enorme supporto durante il periodo della quarantena, stimolando l’inventiva. Il liceo artistico piombinese Leon Battista Alberti dell’Alma Mater ha trovato terreno fertile nell’estro dei propri studenti grazie a un progetto ideato da Riccardo Pocci, artista e professore del laboratorio di grafia, con la professoressa Virginia Chiodini, docente di grafica Arte Impreso della Facultad de Bellas Artes de La Plata.
I due istituti hanno poi coinvolto la scuola Mohole di Milano (con il professore Enrico Cerri come tutor) per un progetto a tre che si propone di allargare il raggio d’azione chiamando in gioco altri soggetti, scuole e artisti.
Ma facciamo un passo indietro. «Come liceo artistico avevamo in programma diversi progetti per il Comune – spiega Riccardo Pocci, referente del Leon Battista Alberti – Ore pratiche che ovviamente sono saltate per colpa del Covid. Proprio a inizio pandemia, parlando con Virginia Chiodini docente alla facoltà di belle arti della Plata, che conosco molto bene avendo vissuto e lavorato tre anni in Argentina, abbiamo buttato giù una sorta di presentazione dal titolo “La vida después”, cioè La vita dopo. L’idea era di immaginare la nostra esistenza dopo il virus. Tornerà? Ci lascerà per sempre? Continueremo a indossare le mascherine per sempre? La parte bella di questo progetto era affidare questo “compito” ai ragazzi chiusi in casa farli ragionare, e poi far scambiare i loro lavori con altri studenti, come i famosi messaggi nella bottiglia. I manifesti infatti, creati da loro, verranno inviati per posta ordinaria alle altre scuole coinvolte. E viceversa».
La vida después è un progetto di interscambio scolastico, con opere grafiche formato 70x50cm da pubblicare e, successivamente, spedire per posta con l’obiettivo di vederli esposti nelle appropriate sedi istituzionali delle tre città partecipanti. Un lavoro sul tema della mail art nata negli anni 50, che ha avuto come esponente più significativo Ron Johnson. Ecco rompersi l’isolamento del lockdown, e ritrovare una modalità di scambio davvero concreta, per una prima esperienza sul campo che, per i ragazzi coinvolti (la classe quinta per il liceo Leon Battista Alberti). Un lavoro che per l’istituto piombinese ha rappresentato l’elaborato richiesto agli studenti per l’esame di maturità. E i ragazzi, pur nel poco tempo a disposizione, hanno realizzato opere interessanti e creative, usando quello che avevano a disposizione. Chi ha elaborato un’idea al pc, e chi ha utilizzato un fil di ferro per costruire un concetto. Dal puro lettering all’illustrazione, fino ai mezzi più artigianali, tante le versioni della vita después da parte dei giovani piombinesi.
«I ragazzi hanno dimostrato di avere tante idee – dice Pocci – Basta coinvolgerli».
Il progetto è stato lanciato dalla convocatoria di mail art aperta, realizzata dal professor Enrico Cerri, attraverso cinque diversi manifesti, con la spiegazione delle relative finalità dell’iniziativa in cinque lingue. In tal senso, hanno contribuito per l’istituto piombinese dell’Alma Mater i docenti di lingue Patrice Poinsotte, Sabine Korth, Livia Prisca Barbafiera con Karin Olson, lo stesso Pocci, coadiuvato nel progetto per la parte disciplinare grafica dalla professoressa Beatrice Pompoli. Il progetto terminerà a dicembre, e nel 2021 troverà concretezza con le opere esposte. —
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