Il Tirreno

l’istruzione al tempo del covid 

L’appello degli studenti «Troviamo nuovi spazi per non ripetere la Dad»

L’appello degli studenti «Troviamo nuovi spazi per non ripetere la Dad»

Nota del Forum giovanile e rappresentanti dell’Isis Foresi «La scuola è contatto, evitiamo il ritorno alle lezioni online»

2 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO

«Ogni spazio pubblico sia messo a disposizione delle scuole, solo così eviteremo il ritorno alla didattica a distanza». A lanciare l’appello sono i ragazzi del Forum giovanile dell’isola d’Elba, per voce dei rappresentanti del Forum Pietro Gentili e Costanza Lupi e dei rappresentanti di istituto Isis Foresi Anna Piretti, Dennis Craciun, Michele Schiavone e Matteo Pagnini.

«Dopo un quadrimestre vissuto in didattica a distanza, affrontando difficoltà inedite ma scoprendo anche occasioni per il futuro, sono arrivate le vacanze e con loro il momento di iniziare a pensare come ripartire il prossimo anno – raccontano i ragazzi – Prima di farlo pensiamo che ci si debba porre due domande, dalle quali la retorica andrebbe lasciata un po fuori: cosa vogliamo sia la scuola? E la scuola è una priorità? Ultimamente a livello locale e nazionale abbiamo sentito dire che la soluzione migliore per questo anno è restare, almeno in parte, con la Dad, perché organizzare forme e spazi alternativi sarebbe troppo difficile e dispendioso. Secondo noi il punto non è quanto sia complicato (non neghiamo che lo sia e non neghiamo l'eccezionale lavoro di dirigenti e segreterie) ma cosa vogliamo sia la scuola e quanto ci importi di renderla come la desideriamo».

I rappresentanti del Forum hanno fatto questa domanda anche agli studenti Foresi (nello specifico hanno chiesto se preferissero Dad o presenza e perché) ed è emerso che gli studenti «la scuola è prima di tutto contatto umano e comunità didattica».

Per questo motivo i ragazzi del Forum giovanile e i rappresntanti d’istituto del Foresi intendono lanciare un appello, almeno a livello locale e per l'Isis Foresi: «Sia messo a disposizione delle lezioni ogni spazio pubblico e privato (ovviamente su consenso del proprietario) adatto a ospitare in sicurezza sanitaria classi e gruppi e logisticamente vicino ai plessi – spiegano i ragazzi – Portoferraio è piena di spazi utilizzabili. Per questo chiediamo: facciamo un tavolo con tutti i soggetti istituzionali e tecnici coinvolti e gli studenti (dirigenti scolastici, Comune, Provincia, Asl, Forum) e confrontiamoci seriamente sulle possibili soluzioni (luoghi esterni, turnazioni, gruppi, dad integrativa) e sugli spazi da recuperare, facciamolo al più presto, è una priorità. Non diciamo che troveremo la soluzione a tutto e che non ci saranno ore che resteranno in Dad, ma sicuramente vale la pena mettercela tutta, per avvicinarci il più possibile alla scuola che è nostro diritto avere». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web