Sicurezza
Sentieri malmessi, musei chiusi Disavventure per gli escursionisti
MARCIANA
Per dirla all’elbana alcuni gruppi di escursionisti, amanti dell’andar per sentieri, in questi giorni si sono “imbuscionati” . Vale a dire, traducendo, che sono rimasti intrappolati nella macchia mediterranea che ricopre quasi tutta l’isola.
Come mai? La risposta è questa: pare che alcuni sentieri non risultino ben percorribili, non sono stati curati e sistemati a dovere da parte di chi doveva pensarci. Questo secondo la segnalazione di alcune persone che non sono riuscite a procedere lungo gli stradelli e si sono trovati in difficoltà. Ad un certo punto hanno dovuto rinunciare e sono tornati indietro.
Questo è accaduto nella parte occidentale dell’isola, dove, sotto le pendici del Monte Capanne alto 1020 metri, esistono numerosi percorsi per gli amanti della natura e dei panorami delle varie isole dell’arcipelago, Corsica compresa.
A segnalarlo è Gian Mario Gentini della protezione civile, in quanto gli escursionisti si sono rivolti ai volontari per avere chiarimenti e aiuto. Il fatto è avvenuto alcuni giorni fa ed è stato segnalato dai diretti interessati al nostro giornale.
«Si trovavano a camminare sopra Vallebuia, nella zona di Piano delle Sughere, il sentiero 108, ci hanno chiamato», dice Gentini. Ma non è stato l’unico inconveniente.
«Anche altri amanti del verde – spiega – si sono avventurati, sempre per sentieri, al fine di raggiungere a Portoferraio la nota Villa dei Mulini napoleonica, ma dopo una camminata di ore, arrivati sul posto, hanno trovato il classico avviso deludente, che recitava qualcosa di simile a “Il museo è chiuso fino a data da stabilire” ».
«Non solo – prosegue – un altro team di camminatori è arrivato alla cabinovia di Marciana, che porta alla vetta del citato Capanne, ma anche in questo caso non sono potuti salire in quanto era fermo l’impianto e non c’erano gli addetti. Evidentemente ci sono dei problemi – conclude il volontario dirigente – il territorio isolano in varie parti non è pronto a ricevere i turisti. Stanno arrivando sempre più numerosi e a quanto pare si pensa di offrire loro solo la spiaggia e il mare, ma da anni si sta sviluppando molto l’interesse verso l’escursionismo e quindi è assurdo che ci si trovi in queste situazioni, di certo da evitare. I sentieri del nostro territorio vanno curati e le strutture devono essere aperte». –
Stefano Bramanti
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