Sicurezza
Dalle ricerche in mare la conferma che non c’è più tempo da perdere
Da ieri il contrammiraglio Caligiore non ha più l’incarico di commissario «Manca la percezione dell’emergenza, serve una decisione subito»
il bilancio
«Manca la percezione dell’emergenza, serve una decisione urgente». Si affanna a ripeterlo il commissario straordinario Aurelio Caligiore – capo del Reparto ambientale marino delle Capitanerie di porto (Ram), struttura specialistica che è incardinata presso il ministero dell’Ambiente –, incaricato dal 25 giugno 2019 del recupero e smaltimento delle ecoballe disperse dal cargo IVY. C’ha provato a onorare l’incarico il contrammiraglio, che è scaduto proprio ieri.
La questione sta nella nomina. «Se nominano un’altra persona con la stessa formula non succederà niente. È stato fatto un errore che non deve essere ripetuto». La nomina di Caligiore da dicembre 2019 è al centro di un procedimento dell’Autorità garante per la concorrenza (Agcm) per potenziale conflitto di interessi, in quanto capo del Ram è figura di governo. «Se mi fossi dimesso da capo del Ram avrei perso il mio ruolo di ufficiale in comando e chi mi avrebbe dato retta?», dice al Tirreno.
L’Authority si pronuncerà solo il 31 luglio. Nel frattempo, negli uffici romani niente si è mosso. Anzi, la conferma dell’inadeguatezza del provvedimento con cui è stato nominato commissario straordinario sarà proprio la scadenza dell’incarico. Al di là della contestazione dell’Agcm quell’incarico non dà al commissario i poteri in linea con la situazione che è chiamato a risolvere. Da settimane sul tavolo del capo dipartimento della Protezione civile nazionale Angelo Borrelli c’è più di una nota. «Una è del capo di gabinetto del ministero dell’Ambiente in cui il ministro, il generale Sergio Costa, chiede la proclamazione dell’emergenza nazionale per le ecoballe disperse nel golfo di Follonica – sottolinea il contrammiraglio –. La stessa cosa ha fatto il capo di gabinetto del governatore della Regione Toscana Enrico Rossi. Ce n’è un’altra sottoscritta dal direttore generale dell’Ispra Alessandro Bratti, che definisce il recupero indifferibile. E lo stesso ho fatto in veste di commissario». Che aggiunge: «Tutte convergono, data l’estrema urgenza è necessario dichiarare lo stato di emergenza nazionale, che consentirebbe l’immediata nomina di un commissario straordinario per l’emergenza con poteri di deroga, perché chiunque sarà deve essere dotato dei necessari poteri di intervento». —
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