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Da una indagine del Comune grosse difficoltà per fare le classi

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piombino

«Le istituzioni regionali e nazionali devono occuparsi della questione scuola, soprattutto in questo particolare momento di ripartenza che segue l’emergenza sanitaria. È indispensabile ripensare il sistema scolastico e sciogliere i nodi critici per proteggere gli studenti, gli insegnanti e il personale scolastico dal pericolo di contagio».

Il Comune di Piombino ha condotto una verifica sulla previsione delle classi per l’anno scolastico 2020/2021 in tutte le scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio, dalla scuola dell'infanzia alla scuola secondaria di secondo grado.

Dalle informazioni raccolte, e dai dati forniti dai singoli istituti, emergerebbe una situazione preoccupante: risultano in via di formazione molte classi particolarmente numerose che includono anche studenti con disabilità certificate che hanno necessità di particolare attenzione durante il percorso scolastico.

«Avere classi con 27 studenti, se non di più, rende l’attività didattica inevitabilmente più difficoltosa e costituisce un grave ostacolo all’attuazione delle norme di sicurezza già in periodi di normale gestione. Nel post coronavirus, questa condizione diventa ancor più problematica, soprattutto in virtù della gestione degli spazi visto che le normative nazionali e regionali impongono il distanziamento, inattuabile in classi sovraffollate. Si pone, quindi, come ancor più prioritaria la necessità di riqualificazione della scuola, sia in funzione di norme di sicurezza sanitarie ma anche per consentire ai nostri studenti di vivere il proprio percorso scolastico in ambienti sicuri e adeguati. Sorprende pertanto che a fronte di tanto impegno, dal punto di vista tecnico, poi si confermino scelte già denunciate in passato con le quali si prevede la formazione di classi molto numerose, non avendo, tra l’altro, alcuna indicazione sulle modalità concrete con cui la scuola potrà riaprire a settembre». Dal Comune dicono di avevar cercato un confronto con l’Ufficio provinciale scolastico, «in particolare riguardo la formazione in deroga di classi sottonumerarie o di pluriclassi per ovviare al problema che si è creato nelle elementari di Populonia e Riotorto che, diversamente, rischiano di non poter garantire la continuità scolastica, non potendo formare le prime classi. Ci è stato comunicato il rifiuto di tali proposte. Siamo convinti che tutti i livelli istituzionali debbano collaborare: per questo abbiamo inviato una nuova richiesta di incontro nella speranza che le altre istituzioni ascoltino la preoccupazione della comunità».

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