Sicurezza
Strada 329, sei mesi di lavori per eliminare le storiche frane
Monteverdi
Segniamoci questa data: 23 giugno 2020. A bordo strada, sulla provinciale 329, in località Mantronata, si è compiuto un atto ufficiale molto atteso: il via ai lavori per il ripristino dell’intera carreggiata dopo che due grosse frane l’hanno ristretta ad una sola corsia di marcia.
Il doppio cedimento si era verificato quasi sei anni fa e nonostante reiterate proteste nulla si è mosso per tanto tempo. A un certo punto il Comune di Monteverdi Marittimo, con Carlo Giannoni sindaco, ha preso il toro per le corna e, accordatosi con gli altri Comuni geotermici, ha messo sul tavolo i 900mila euro necessari per i lavori. Ma neanche questo è bastato, sono trascorsi altri due anni di rimpalli burocratici, di progettazione, gara d’appalto, verifica del vincitore. E finalmente il 23 giugno la consegna ufficiale dei lavori al vincitore della gara, la Ilsett Srl di Genova, fatta a bordo strada come si diceva, nel tratto tra le due frane, dove nel frattempo si è verificato un altro cedimento poco visibile in superficie.
Sulla cappelleria di un’auto di servizio usata come scrivania, i proprietari (o loro delegati) dei terreni confinanti hanno firmato i documenti di accettazione. Presenti l’ingegner Cristiano Ristori, responsabile dell’ufficio strade della Provincia di Pisa, proprietaria della 329, e come testimoni l’ingegner Elena Filippi e la geometra Elena Bellucci dell’ufficio tecnico del Comune di Monteverdi. Poi è toccato ai rappresentanti dell’impresa appaltatrice che a lungo hanno esaminato con l’ingegner Ristori gli aspetti logistici per l’allestimento del cantiere. L’intervento vero e proprio inizierà i primi giorni di luglio e per contratto dovrà concludersi entro sei mesi. Il conto alla rovescia è scattato dal 23 giugno. Ecco perché questa data è da ricordare: segna la fine di una lunga attesa, ma anche l’inizio di un complesso di lavori con prevedibili disagi per la circolazione. Si interverrà su una frana alla volta, traffico a senso unico alternato, forse con semaforo se ci saranno “sorprese” durante lo sbancamento e consolidamento del tratto interessato. Che verrà stabilizzato con un muro a valle lungo più di 300 metri. – G. P.
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