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Rocca e Museo della Bambola aperti al pubblico dal 27 giugno

M.M.
Rocca e Museo della Bambola aperti al pubblico dal 27 giugno

Le strutture affidate dal Comune di Suvereto in gestione a Parchi Val di Cornia Pasquini: «Un’occasione in più per rilanciare la fruizione culturale del borgo»

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SUVERETO

Ingresso ufficiale nei percorsi del circuito Parchi Val di Cornia dal 27 giugno. È la data che segna la riapertura al pubblico del Museo della Rocca Aldobrandesca, inaugurato a maggio 2014 e chiuso dopo una manciata di mesi. Nel pacchetto c’è anche il Museo della Bambola.

«Un’occasione in più per rilanciare la fruizione culturale del borgo». Non ha dubbi il sindaco di Suvereto Jessica Pasquini. Che aggiunge: «Ringrazio la Parchi che in poche settimane ha messo nella rete della promozione condivisa del patrimonio che ha in gestione anche i nostri due musei. È un primo passo importante».

A giugno l’apertura al pubblico è il sabato e la domenica, la mattina dalle 10 alle 14 per il Museo della Bambola e il pomeriggio dalle 16 alle 20 per quello della Rocca. Invece, a luglio e agosto saranno visitabili tutti i giorni escluso il martedì. Quello della Bambola dalle 10 alle 14 e la Rocca dalle 18 alle 22. Previste aperture prolungate in occasione di eventi nel borgo. Fino al 6 settembre saranno visitabili tutti i giorni con chiusura il martedì e per il resto del mese solo il sabato e la domenica.

Nel dettaglio, il Museo della Bambola, che è ospitato nei locali al pianterreno di un edificio medievale del centro storico, in via Magenta, espone una collezione di bambole, realizzate tra l’800 e il ‘900, che dà conto dei mutamenti di stile e di tipologia. Gli esemplari sono stati donati al Comune di Suvereto da Maria Micaelli, una collezionista privata che li ha raccolti nell’arco di oltre trent’anni. Di notevole interesse è la sezione dedicata alle bambole della Casa Lenci – fondata a Torino nel 1919 – sicuri manufatti d’artista che divennero un fenomeno commerciale d’Oltreoceano negli anni ‘30 e ‘40. Tra i prezzi pregiati della collezione anche i Bamboli Sardi del XIX secolo. Particolare e unica è la sezione dedicata alle Bambole d’autore e a quelle moderne, prodotte in plastica rigida e caratterizzate da occhi mobili e marchingegni “parlanti”.

Nelle sale del museo della Rocca si propone una sorta di viaggio a ritroso nel tempo sulla base di episodi che hanno caratterizzato la storia della comunità suveretana. Del resto, la Rocca Aldobrandesca è il luogo dove tutto è cominciato. Dalla prima semplice torre che gli Aldobrandeschi edificarono a guardia dei confini settentrionali del loro feudo maremmano, fino alla fortezza che i pisani completarono all’inizio del XIV secolo. È attorno a questo sito che la storia e l’identità della comunità suveretana ha preso forma. Nelle quattro sale sovrapposte dell’abitazione addossata, a fine ottocento, alla Torre e al quadrilatero, si propone una ricostruzione virtuale delle storie della Rocca inserita in un percorso di storia di Suvereto: In evidenza gli episodi salienti: la Rocca e la Charta Libertatis, che apriva con forza all’accoglienza di nuovi cittadini, le vicende di Arrigo VII, Elisa Baciocchi e il villaggio di Montioni. —M.M.



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