Il Tirreno

federazione pd 

De Rosas: «Il sindaco in piazza scenderà contro se stesso»

De Rosas: «Il sindaco in piazza scenderà contro se stesso»

3 MINUTI DI LETTURA





piombino

«Il sindaco di Piombino, evidentemente in grave difficoltà nel dover dichiarare lo slittamento nell’approvazione della variante di Rimateria, si lascia andare attaccando il Pd con affermazioni sgrammaticate, ben poco istituzionali e irrispettose». Così il segretario della Federazione Val di Cornia Elba Simone De Rosas.

«La campagna elettorale, però, è finita – prosegue –. E lui non è più un capo popolo, è il sindaco. Sebbene abbia annunciato di partecipare alla manifestazione di sabato. Contro se stesso».

De Rosas evidenzia che «il nervosismo all’interno della maggioranza è chiaro, così come le pressioni del Comitato di salute pubblica che si aspettava di vedere, nel consiglio comunale del 30 giugno, la tanto sbandierata approvazione della variante. Il “contratto non scritto” di cui il Comitato ha parlato qualche giorno fa». Che aggiunge: «Una pura formalità, nel maggio scorso quando era sufficiente arringare la gente contro il Pd, oggi un’operazione difficile che costa ai piombinesi decine di migliaia di euro in consulenze e avvocati. Il sindaco può tentare di dare la colpa al lockdown e al covid-19, o al Pd, naturalmente, ma la variante è stata adottata nel novembre 2019 (già in enorme ritardo e forse con la speranza di non riuscire mai ad approvarla?) e quindi il consiglio comunale avrebbe potuto discutere le osservazioni già a febbraio. Evidentemente, nonostante le chiacchiere e le promesse, è mancata la volontà politica».

I tempi per De Rosas «ci sarebbero stati, con o senza Pd – dice –. La stessa volontà politica che viene meno oggi e induce la maggioranza a rimandare ancora il passaggio consiliare, dopo aver richiesto un parere legale che ha come obiettivo non quello di risolvere i problemi ambientali della città, ma di calmare gli animi dei consiglieri di maggioranza che avevano paventato la possibilità di non votare. Con quelle richieste risibili della Lega di “assicurazioni”. Dare la colpa al Pd per qualsiasi cosa accadesse in città ha consentito a Ferrari di vincere le elezioni lo scorso anno, ma la propaganda non risolve i problemi. Se ne dev’essere reso conto il sindaco di Piombino che non fa altro che sbraitare a favore di telecamera e lamentarsi, non si sa bene di chi e di che cosa. Sia per le ecoballe, per la fabbrica, per la discarica. Ora però il suo ruolo è un altro. Per fare le cose, per cambiare la famigerata marcia e la vita dei cittadini che amministra per questo tempo, è necessario produrre atti concreti di cui, per adesso, non si trova traccia». E conclude il segretario della Federazione Pd: «Il sindaco pensi a governare nell’interesse della città tutta, possibilmente senza offendere una forza politica che, come in ogni democrazia, non “sbraita senza vergogna”, ma fa semplicemente il suo dovere. L’opposizione. Si abitui, anche questo fa parte del suo ruolo. Ammesso che si sia accorto di essere diventato il sindaco di Piombino». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa