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Servizio di una tv svizzera mette all’indice l’Elba sui livelli di sicurezza

Servizio di una tv svizzera mette all’indice l’Elba sui livelli di sicurezza

Nelle interviste al dottor Graziano e a De Ferrari ha evidenziato che non ci sono garanzie per chi dovesse contagiarsi in vacanza

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portoferraio

La televisione della Svizzera Tedesca Srf ha effettuato un reportage a firma di Philipp Zahn, corrispondente per l’Italia e il Vaticano, la settimana scorsa sull’Elba puntando sulle strategie adottate per il Covid-19. Il filmato è andato in onda ieri martedì 23 giugno nel programma settimanale di approfondimento sulla salute “Pul” su Srf1. La troupe elvetica è stata accolta dal direttore sanitario dell’ospedale di Portoferraio Bruno Maria Graziano che ha spiegato il successo delle azioni messe in atto contro il coronavirus durante il lockdown elbano. Alla domanda come l’isola sarà preparata all’impatto di decine di migliaia di turisti italiani e stranieri questo estate Bruno Graziano ha risposto: «Al primo segnale dubbioso di un turista con sintomi Covid, il soggetto viene invitato a proseguire le indagini sulla propria salute ritornando al proprio domicilio». Viene così confermato che non ci sia prevista nessuna struttura di isolamento sull’isola per turisti e personale turistico contagiato né il trasferimento in strutture sul continente. Anche il presidente dell’associazione degli albergatori, Massimo De Ferrari ha dichiarato che a differenza di altre realtà turistiche in Italia l’Isola d’Elba ha optato di non instaurare zone di isolamento, ma di provvedere al rientro assistito dei turisti italiani e stranieri nel caso che dimostrassero dei sintomi Covid-19. «Verrà sanificata la stanza nel caso di un albergo che però non verrà chiuso», così De Ferrari. Alla domanda del giornalista, che tra l’altro è proprietario di un appartamento a Rio Elba, come ci si può immaginare il rientro in patria di un presunto contagiato in tutta sicurezza il Presidente risponde: «Sarà accompagnato da qualcuno immagino o sarà la famiglia che controlla lui stesso. Sappiamo che tanti malati di Covid non sono stati in condizioni gravi da avere bisogno di un’ambulanza o un medico per lo spostamento». L’associazione punta quest’anno sulla presenza di 150mila presenze in alta stagione, a differenza di 200mila in anni precedenti. Quest’anno, molti turisti svizzeri che prenotavano presso il campeggio a Lacona hanno deciso - secondo il giornalista svizzero - di non confermare la loro presenza sull’Isola. —



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