Gioco
Ritorno in 2 tappe alla normalità Via i pazienti covid dall’ex ospedale
Intesa tra Comune e Asl per la ripresa dei servizi dal 1º luglio 42 i ricoverati per la riabilitazione post terapia intensiva
campiglia
Due date sul calendario per il Centro di riabilitazione di Campiglia. Nero su bianco si leggono nell’intesa sottoscritta dalla sindaca di Campiglia Alberta Ticciati e dalla direttrice generale dell’Azienda Usl Toscana Nord ovest Maria Letizia Casani. Dopo le tensioni seguite alla riconversione della struttura che dal 6 aprile ospita i pazienti covid, sia negativi con doppio tampone che positivi, in uscita dai percorsi di terapia intensiva, si volta pagina. E si apre una prospettiva nuova.
Entro il 30 giugno i posti letto post-covid passeranno da 24 a 12. E verranno installate le porte elettriche di separazione tra le due ali del piano terra. L’intervento è necessario per riportare gradualmente i servizi trasferiti nei distretti sanitari di Venturina e San Vincenzo. Ma serve anche in prospettiva. L’ottica è quella di avere una struttura di pronta attivazione in caso di una nuova ondata di ricoveri per covid-19. Contemporaneamente sarà possibile dall’1 luglio la riapertura al 1º piano delle attività infermieristiche e prelievi e di quelle amministrative e del servizio sociale. Anche l’unità funzionale Salute mentale infanzia e adolescenza (Ufsmia) dalla stessa data riprenderà a Campiglia, liberando gli spazi del Ciaf di Venturina dove viene svolta da alcune settimane.
Entro il 18 luglio l’Asl ritiene di non avere più pazienti post covid ricoverati per cui gli spazi del piano terra verranno chiusi e sanificati per riaprire i 24 posti letto alla normale attività di riabilitazione. In particolare, riprenderà anche l’attività del poliambulatorio specialistico “con le dotazioni precedenti all’emergenza e attività aggiuntive che vi potranno essere svolte per decentrare l’attività specialistica dall’ospedale di Piombino alla luce della necessità di evitare alta affluenza”, si legge nel protocollo d’intesa. Dal 6 aprile sono stati 42 i pazienti post-covid ricoverati, tutti con deficit respiratori, 5 con disturbo delle deglutizione, 10 con problemi di neuropatia agli arti superiori e inferiori.
«L’intesa segna una ripartenza condivisa per il Centro di Campiglia – dice la sindaca Ticciati –. Nonostante le difficoltà e le forti criticità affrontate in questi mesi per la mancata condivisione delle scelte questa firma segna la riattivazione di tutti i servizi socio sanitari e dell’attività di riabilitazione e rappresenta anche l’opportunità e la volontà condivisa di sviluppare le potenzialità dell’ex ospedale per rendere la riabilitazione, già oggi servizio di eccellenza, punto di riferimento per tutto il bacino sud dell’Asl».
Il ripristino delle attività della struttura di Campiglia sarà seguito dalla definizione tecnico-gestionale di un più articolato progetto di rilancio della struttura di riabilitazione di Campiglia come punto di riferimento per la riabilitazione, insieme ai posti letto articolo 56 dell’ospedale di Cecina. Infine, seguirà l’istituzione di un tavolo tecnico permanente tra Società della salute Valli Etrusche e Azienda Usl per condividere e monitorare le criticità e progettare la prospettiva e prevedere modalità di efficace implementazione del Progetto Valli Etrusche, in cui è compresa la struttura di Campiglia. —
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