Gioco
Riaperto anche il canile comunale, torna a pieno regime l’attività dell’Enpa
Tre volontari si occupano della struttura di Montegemoli che al momento ospita 34 animali di diverse razze
PIOMBINO. Il lockdown in piena pandemia ha sospeso la vita di tutti. Animali compresi. Insieme alla quarantena nazionale, arrivò anche la chiusura del canile municipale di Piombino, con tanto di ordinanza del 10 marzo nella quale si sospendeva l’accesso alla struttura da parte del pubblico e dei volontari. È proseguita ovviamente la normale gestione dei cani grazie al lavoro dei tre dipendenti, che operano su 26 ore settimanali ciascuno, con un giorno di riposo ogni cinque lavorati. Dipendenti che, lo ricordiamo, si occupano anche del servizio accalappiatura, attivo 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, su chiamata delle forze dell’ordine. E l’operatore reperibile è sempre quello di servizio al canile sanitario, ancora collocato nell’area degli ex Macelli, dov’era il vecchio canile, poi spostato a Montegemoli.
Nelle intenzioni dell’amministrazione comunale c’è il trasferimento anche del sanitario all’interno della nuova struttura, ma il progetto è rimasto in stand by in questi mesi di pandemia.
RIAPERTURA. Una nuova ordinanza (del 19 giugno) ha riaperto le porte del canile: «In previsione dell’avvio di un graduale processo di ripartenza delle attività sospese a seguito della pandemia e riconsiderando alcune delle misure più restrittive finora previste – si legge nel provvedimento – si ordina di riaprire il canile comunale, con i consueti orari di accesso, al pubblico e ai volontari nel rispetto, fino alla cessazione dell’emergenza sanitaria in atto, delle modalità previste dalla normativa, attualmente vigente, relativamente all’emergenza epidemiologica Covid-19».
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ORARI. Per facilitare i dipendenti nella gestione degli animali, esiste un doppio orario. Per l’uscita dei cani in passeggiata: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 16.30 alle 19.30; per le visite al canile: martedì, giovedì e sabato dalle 10 alle 11 e dalle 16.30 alle 18.30.
STRUTTURA. Il canile contiene 45 box di due metri per quattro, con porte che mettono in comunicazione gruppi di quattro cani alla volta, con tanto di accesso comune all’area di sgambatura. Ogni piccolo branco ha a disposizione 64 metri quadrati, metà dei quali coperti. Le gabbie sono coibentate per proteggere dal caldo e dal freddo e l’area di sgambatura è provvista di teli ombreggianti. Le gabbie hanno cucce per ciascun ospite e chiusure doppie che possono essere aperte sia dall’interno che dall’esterno. Un’area che è stata triplicata rispetto alla normativa: i box hanno copertura fonoisolante e pannelli in lana di roccia anche laterali. Sono presenti inoltre due container, uno adibito ai servizi del personale, con spogliatoio e servizi igienici, l’altro per metà è occupato dall’infermeria, per il resto è magazzino.
GESTIONE. A gestire il canile municipale è l’Enpa di Piombino che ha ottenuto nel giugno 2019 il rinnovo della convenzione, per tre anni con altri due in opzione. Questo il consiglio dell’associazione: Alessandro Papi (presidente), Paolo Menicagli (tesoriere), Laura Sicari (vicepresidente e responsabile delle colonie feline), Alessandro Pavoletti (referente canile), Paolo Caciagli (grafico).
ANIMALI. I cani attualmente ospiti della struttura sono 34, di qualsiasi razza, molti meticci, e di qualunque età. Al momento, tuttavia, non ci sono cuccioli, e in generale sono più i maschi delle femmine. «Tradizionalmente vengono abbandonati più i maschi», commenta una delle dipendenti. «Sebbene la continuità del servizio sia stata garantita per tutto il periodo del lockdown, è chiaro come i cani abbiano sofferto una minore visibilità senza l’accesso dei visitatori – spiega il tesoriere di Enpa, Menicagli – Finalmente adesso abbiamo riaperto al pubblico e non ci sono più scuse per adottare. In realtà, anche durante la quarantena sono stati adottati tre cani. Grazie a una postilla contenuta nel decreto regionale infatti erano consentite le adozioni particolari». I cani che hanno la fortuna di avere trovato una famiglia proprio durante il lockdown sono stati Mattia (meticcio di pastore tedesco con problemi neurologici) adottato da un volontario, e la coppia Molly e Sandy, due piccole meticce di 5 e 9 anni, con un passato di abbandono, sempre insieme in canile, e adottate dalla stessa famiglia.
CALENDARIO. «Come Enpa abbiamo sollecitato la riapertura al pubblico anche nell’intenzione di fare il calendario Randagi a Piombino 2021, strumento utile per l’autofinanziamento – dice Menicagli – Purtroppo con la chiusura della struttura i fotografi erano impossibilitati a entrare. Non solo. Quest’anno vorremmo allargare il parterre di fotografo, coinvolgendo anche i non professionisti». Per partecipare: massimo 4 foto (due di cani, due di gatti), formato orizzontale a colori, risoluzione minima 300dpi, e sono ammesse foto solo dei cani del canile (tutti i giorni dalle 16.30 alle 18.30) e dei gatti delle colonie feline di Piombino. Foto da inviare per email a info@studiograficocaciagli.it entro sabato 14 agosto. —
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